Piaggio: la Fiom da sola contro la cassa integrazione

Le altre sigle sindacali firmano con l'azienda l'attivazione della procedura che coinvolgerà 600 operai

Si è svolto negli scorsi giorni il previsto incontro tra la Piaggio e le segreterie provinciali dei sindacati e la delegazione trattante della RSU riguardo alla prevista cassaintegrazione che inizierà a partire da lunedì 19 ottobre per 180 operai delle meccaniche per una settimana, a cui si aggiungeranno altri 500 nell'ultima settimana del mese. L'altro tema dell'incontro è stato l'applicazione dell'accordo sindacale del 6 marzo a cui la Fiom si è opposto.

Anche in questa occasione, come su tutti gli altri temi: dalla questione del salario a quella dei diritti, Fim, Uilm ed Ugl si sono schierati con le posizioni dell'azienda, mentre la Fiom non ha firmato "l'esperita procedura di cassa integrazione" e si prepara a nuove iniziative di mobilitazione anche sulle condizioni interne alla fabbrica, dopo il grande sciopero generale del 9 ottobre in cui migliaia di tute blu sono scese in piazza contro l'accordo separato e la democrazia nei luoghi di lavoro.

Durante l'incontro la Piaggio ha nuovamente motivato la decisione di ricorrere alla cassaintegrazione per due ragioni: la prima è la diminuzione stagionale della produzione in questo periodo; la seconda è la riduzione del settore moto nel suo complesso. La stessa azienda non ha sciolto le riserve sulla possibilità di ricorrere anche nei prossimi mesi a questo strumento.

La Fiom aveva già annunciato la sua contrarietà a questo provvedimento nelle settimane scorse tanto più che "mentre continuano ad arrivare motori finiti dalla Cina, il reparto che sarà coinvolto nel calo produttivo è proprio quello dei motori". Il sindacato ha portato al tavolo di confronto queste problematiche a partire da una richiesta di integrazione economica per quei lavoratori interessati dalla cassaintegrazione anche nei casi non previsti dalle normative vigenti (come necessità di salute e acquisto della prima casa). Questa proposta avanzata dalla Fiom si basa sul fatto che simili misure sono state già adottate per i lavoratori dell'Aprilia che si trovavano nella stessa condizione degli operai della Piaggio. Ma il gruppo di Colaninno ha risposto negativamente a queste proposte, adducendo come spiegazione il fatto che nella fabbrica di Pontedera il ricorso alla cassa integrazione non è così continuativo come all'Aprilia.

Nel frattempo è annunciata per oggi la firma a livello nazionale dell'accordo separato di Fim e Uilm con Federmeccaniche per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici. La Fiom tramita il suo segretario nazionale ha annunciato che: "non rispetteremo le regole che si stanno definendo sulla contrattazione perchè siamo di fronte ad una piattaforma che non è stata validata dai lavoratori. Inoltre sulle parti normative siamo ad aprire anche dei contenziosi legali".

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fonte:http://www.pisanotizie.it

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