La Piaggio ricorre ancora alla cassa integrazione. Lo farà per un paio di settimane, alla fine di ottobre. E non per tutti i reparti: saranno interessati al provvedimento silo le meccaniche, poco più di seicento dipendenti. Si tratta di un provvedimento che, al momento è stato solo annunciato agli organismi sindacali. Ai diretti interessati non è arrivata alcuna comunicazione. L’annuncio è stato fatto in una riunione avvenuta tra il vertice dell’azienda di viale Rinaldo Piaggio e i rappresentanti dei sindacati cittadini. Chi interessa. A fare i conti con queste due nuove settimane di cassa integrazione, non saranno tutti i dipendenti dello stabilimento, ma solamente quelli che sono addetti alla meccanica. Si tratta di circa 650 lavoratori. Saranno fermati per due settimane, ma non in maniera continuativa. Quando comincia. Anche in questo caso, ancora non c’è l’ufficialità della comunicazione, ma la produzione dovrebbe fermarsi il 19 ottobre e la ripresa, a regime, dovrebbe avvenire all’inizio di novembre. Come sarà strutturata. Non riguarderà tutti per l’intero periodo: dal 19 al 23, vale a dire la prima settimana, saranno in cassa integrazione circa il venti per cento dei dipendenti del settore interessato, vale a dire 150. Più corposo il numero delle persone che si fermeranno nella seconda settimana, quella che partirà il 26 ottobre: in cassa, stavolta, saranno cinquecento addetti. Sarà l’unica dell’anno? La domanda è rimbalzata anche all’interno di quella riunione. Ma non c’è stata una risposta certa, definitiva. Anche perché, sembra di capire, che il ricorso alla cassa integrazione è più legata ad alcune difficoltà che incontrano altri marchi del gruppo e non direttamente connessa a quel che avviene negli stabilimenti di Pontedera. Nei prossimi giorni, comunque, ci sarà un nuovo incontro: forse servirà anche a sciogliere questo interrogativo.
[Articolo il Tirreno — 02 ottobre 2009 ]
fonte:http://iltirreno.gelocal.it/
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