Il sindacato dei metalmeccanici: “isolato non è chi è con i lavoratori ma chi può solo guardarne a distanza il corteo per poi mistificarne metodi e contenuti”
La rottura tra la Fiom e le altre sindacali, che sommate insieme rappresentano circa il 20% di tutti i metalmeccanici, è totale. Pesanti sono, infatti, le polemiche all'indomani delle manifestazioni di protesta avvenute nelle maggiori fabbriche del territorio provinciale pisano e che hanno visto in tutti gli stabilimenti oltre l'80% di adesioni allo sciopero con cortei e blocchi stradali.
La mobilitazione non è piaciuta a Fim, Uilm e Ugl che negli scorsi giorni hanno attaccato duramente queste manifestazioni. La Fiom però non si fa intimidire e, forte degli ampi consensi che ha nelle fabbriche, ha risposto con una nota alle accuse che le sono state rivolte
"Ci hanno insegnato - scrive la Fiom-Cgil di Pisa - già da molto tempo che anche nel mondo sindacale non bisogna mai stupirsi o meravigliarsi di niente e di nessuno, ma con sincerità, lo dobbiamo ammettere, in alcuni casi o circostanze, è difficile accettare questo insegnamento. E' questo lo stato d'animo, infatti, che si prova a leggere l'ultimo volantino a firma della Uilm di Pisa con il titolo "vergogna": l'ennesimo esempio da parte di chi lo ha scritto di una non comune abilità nel rovesciare la realtà e vestire i panni del martire. Come definire in altro modo una situazione in cui si strumentalizzano dei fischi di contestazione in una pacifica manifestazione (peraltro seguita da vicino dalle forze dell'ordine, che qui intendiamo nuovamente ringraziare) di dissenso rispetto all'ennesimo atto di rottura sindacale contro la Fiom e di arroganza nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori metalmeccanici".
Il sindacato ritorna così a spiegare i motivi della propria assoluta contrarietà all'accordo separato: "Fim e Uilm disdettano, unilateralmente, il contratto nazionale dei metalmeccanici due anni e mezzo prima della sua naturale scadenza e presentano una nuova piattaforma per il rinnovo del contratto, recependo le regole del nuovo modello contrattuale e quindi peggiorando, di fatto, le condizioni normative e salariali dei lavoratori, con l'aggravante che anche questo avviene senza chiedere il parere di tutti i lavoratori interessati".
Sulla base di queste motivazioni la Fiom ha ritenuto giusto sostenere la mobilitazione dei lavoratori "dei quali non solo si pensa di espropriare il diritto ad esprimersi su accordi che li riguardano, ma si vorrebbe anche che fossero supini e subalterni ad una concezione della democrazia questa sì figlia dello squadrismo e di chi non avendo argomenti per accettare un confronto aperto cerca di criminalizzarne il dissenso. La Fiom-Cgil sarà con le proprie posizioni sempre al fianco dei lavoratori perché possano esprimersi anche quando in disaccordo con le stesse posizioni di questa organizzazione".
Ma la Fiom ritorna anche sui recenti avvenimenti alla Piaggio di Pontedera e dell'Asso Werke a Fornacette che hanno suscitato formi polemiche soprattutto con il segretario della Uilm, Casati: "Stravolgere i fatti è un'operazione semplicemente disgustosa che cerca di coprire goffamente la mancanza assoluta di altri argomenti. Un'operazione abilmente costruita da chi è uso provocare (come definire altrimenti l'incursione effettuata mentre il corteo della Piaggio era ben lontano da sedi sindacali, o la scelta di svolgere un'assemblea in concomitanza con lo sciopero dell'Asso Werke) per poi passare da vittima. Ed infine, a chi parla di squadrismo è bene ricordare che anche nella più aspra polemica politica non è certo atto di rispetto e di civiltà aggredire a parole, indicandone nome e cognome, persone che la pensano diversamente. Questa è piuttosto una triste abitudine degli anni del terrorismo con la quale si tendeva ad intimidire quelle persone per isolarle. Ma isolato non è chi è con i lavoratori, ma chi può solo guardarne a distanza il corteo per poi mistificarne metodi e contenuti".
Francesco Auletta
fonte:http://www.pisanotizie.it
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