MOTO GUZZI resterà a Mandello ma i sacrifici saranno tanti. Questo sembra essere il quadro delineato dalle prime conferme emerse durante la presentazione del piano industriale: 50 esuberi, 18 operai e 32 impiegati, per la quasi totalità frutto di prepensionamento. Numeri pesanti in un contesto lavorativo che occupa 150 persone ma Piaggio sull’altro piatto della bilancia mette la garanzia di mantenere la produzione di Moto Guzzi a Mandello con investimenti sugli stabilimenti e soprattutto sui prodotti con una nuova gamma di moto in uscita nel 2011 con nuovi motori.
QUESTI I DATI principali emersi durante la presentazione del piano industriale di Piaggio per lo stabilimento di via Parodi a Mandello. Il direttore delle risorse umane di Piaggio, Giancarlo Milianti, e il responsabile delle relazioni istituzionali Francesco Delzio hanno illustrato ieri ai sindacati e alla Provincia il piano industriale. Piano costruito all’interno di una crisi economico-finanziaria iniziata nel 2008 e manifestatasi in tutta la sua forza nel 2009, che ha colpito pesantemente tutto il settore delle due ruote. In particolare i segmenti della moto di media e grossa cilindrata con una perdita di oltre il 22 %. A questo si aggiunge che per l’anno 2010 non si prevede un’effettiva ripresa del mercato, ma un assestamento sui numeri attuali. Ciò significa che la crisi, secondo gli economisti si fermerà, ma non si parla di ritorno ai volumi di vendita di tre anni fa.
IL PIANO, ampio e articolato, copre tutti gli aspetti critici di Moto Guzzi e gli elementi cardine del rilancio, puntando al recupero dei volumi produttivi e di vendita, al miglioramento della competitività delle attività industriali, alla continuità degli investimenti sul prodotto, a un adeguamento dei costi fissi coerente con le dimensioni del mercato e con le performance di Moto Guzzi. Tra i punti del piano industriale, oltre ai nuovi prodotti, anche la riorganizzazione della rete di vendita italiana ed europea. Verranno scelti concessionari del settore moto eccellenti che appoggeranno la rete di vendita con iniziative di promozione e di comunicazione, a partire dal lancio gamma Aquila nera per California Vintage, Bellagio e Nevada - che dovrebbe essere presentata entro un paio di settimana. Negli obiettivi di Piaggio c’è la volontà che il sito di Mandello costituisca un centro vocato all’eccellenza produttiva, che assicuri adeguati standard qualitativi e competitività dei costi, logicamente anche in relazione alla riduzione del personale. Nel piano si fa riferimento anche alla valorizzazione dell’area museale, con lo sviluppo di un progetto di rilancio con il contributo essenziale delle istituzioni locali, utile alla valorizzazione dell’offerta turistica della provincia di Lecco.
NELLE INTENZIONI di Piaggio c’è quindi un concreto assorbimento di Moto Guzzi all’interno del gruppo, ma l’Aquila manterrà le sue caratteristiche peculiari rimanendo a Mandello e sarà proposta con un nuovo stile per acquisire nuove fette di mercato, in particolare i giovani.
Stefano Cassinelli
fonte:http://ilgiorno.ilsole24ore.com
QUESTI I DATI principali emersi durante la presentazione del piano industriale di Piaggio per lo stabilimento di via Parodi a Mandello. Il direttore delle risorse umane di Piaggio, Giancarlo Milianti, e il responsabile delle relazioni istituzionali Francesco Delzio hanno illustrato ieri ai sindacati e alla Provincia il piano industriale. Piano costruito all’interno di una crisi economico-finanziaria iniziata nel 2008 e manifestatasi in tutta la sua forza nel 2009, che ha colpito pesantemente tutto il settore delle due ruote. In particolare i segmenti della moto di media e grossa cilindrata con una perdita di oltre il 22 %. A questo si aggiunge che per l’anno 2010 non si prevede un’effettiva ripresa del mercato, ma un assestamento sui numeri attuali. Ciò significa che la crisi, secondo gli economisti si fermerà, ma non si parla di ritorno ai volumi di vendita di tre anni fa.
IL PIANO, ampio e articolato, copre tutti gli aspetti critici di Moto Guzzi e gli elementi cardine del rilancio, puntando al recupero dei volumi produttivi e di vendita, al miglioramento della competitività delle attività industriali, alla continuità degli investimenti sul prodotto, a un adeguamento dei costi fissi coerente con le dimensioni del mercato e con le performance di Moto Guzzi. Tra i punti del piano industriale, oltre ai nuovi prodotti, anche la riorganizzazione della rete di vendita italiana ed europea. Verranno scelti concessionari del settore moto eccellenti che appoggeranno la rete di vendita con iniziative di promozione e di comunicazione, a partire dal lancio gamma Aquila nera per California Vintage, Bellagio e Nevada - che dovrebbe essere presentata entro un paio di settimana. Negli obiettivi di Piaggio c’è la volontà che il sito di Mandello costituisca un centro vocato all’eccellenza produttiva, che assicuri adeguati standard qualitativi e competitività dei costi, logicamente anche in relazione alla riduzione del personale. Nel piano si fa riferimento anche alla valorizzazione dell’area museale, con lo sviluppo di un progetto di rilancio con il contributo essenziale delle istituzioni locali, utile alla valorizzazione dell’offerta turistica della provincia di Lecco.
NELLE INTENZIONI di Piaggio c’è quindi un concreto assorbimento di Moto Guzzi all’interno del gruppo, ma l’Aquila manterrà le sue caratteristiche peculiari rimanendo a Mandello e sarà proposta con un nuovo stile per acquisire nuove fette di mercato, in particolare i giovani.
Stefano Cassinelli
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