Giudizi agli antipodi dopo il nuovo incontro per il rinnovo del Ccnl dei metalmeccanici. Per Fim e Uilm la trattativa "procede bene", mentre la per la Fiom la riunione di oggi è stata "inutile" e ha confermato la "necessità dello sciopero del 9 ottobre".
L'incontro di oggi si è concentrato su ambiente e sicurezza, mercato del lavoro, inquadramento e diritto allo studio, mentre per il 29 settembre è previsto un nuovo round sul salario. Oggi è stato deciso un ulteriore appuntamento per il 5 ottobre. Fim e Uilm hanno chiesto un aumento salariale su base triennale di 113 euro, oltre a 30 euro per chi non fa contrattazione aziendale, mentre la Fiom ha chiesto 130 euro per il biennio (la Cgil non ha firmato l'accordo per la riforma della contrattazione che prevede tra l'altro il rinnovo dei contratti triennale e ha fatto una piattaforma solo in vista della scadenza del biennio economico).
'La trattativa è andata bene - dice il segretario generale Fim, Giuseppe Farina sul mercato del lavoro, in particolare sul dritto di recesso nel part time e sui diritti retributivi dei lavoratori con contratto a termine". Più complicata la situazione sull'inquadramento - ha spiegato - ma "la valutazione complessiva è positiva". Sulla stessa linea il numero uno della Uilm, Tonino Regazzi: "Abbiamo avuto alcune risposte positive - ha detto - su mercato del lavoro e su ambiente e sicurezza".
Per il segretario nazionale della Fiom Fausto Durante oggi si è assistito a "chiacchiere e proposte inconcludenti", senza la possibilità di produrre nell'immediato "alcun risultato positivo e utile per i lavoratori. In più - ha aggiunto il segretario Fiom - risulta sospetta la volontà di fissare un incontro il 5 ottobre, a ridosso dello sciopero della Fiom, con evidente intenzione di influire sulla riuscita dello sciopero. Non sono giochetti di questo tipo che possono mettere in discussione la serietà delle proposte della Fiom e la riuscita dell'iniziativa di sciopero".
fonte:http://www.rassegna.it
L'incontro di oggi si è concentrato su ambiente e sicurezza, mercato del lavoro, inquadramento e diritto allo studio, mentre per il 29 settembre è previsto un nuovo round sul salario. Oggi è stato deciso un ulteriore appuntamento per il 5 ottobre. Fim e Uilm hanno chiesto un aumento salariale su base triennale di 113 euro, oltre a 30 euro per chi non fa contrattazione aziendale, mentre la Fiom ha chiesto 130 euro per il biennio (la Cgil non ha firmato l'accordo per la riforma della contrattazione che prevede tra l'altro il rinnovo dei contratti triennale e ha fatto una piattaforma solo in vista della scadenza del biennio economico).
'La trattativa è andata bene - dice il segretario generale Fim, Giuseppe Farina sul mercato del lavoro, in particolare sul dritto di recesso nel part time e sui diritti retributivi dei lavoratori con contratto a termine". Più complicata la situazione sull'inquadramento - ha spiegato - ma "la valutazione complessiva è positiva". Sulla stessa linea il numero uno della Uilm, Tonino Regazzi: "Abbiamo avuto alcune risposte positive - ha detto - su mercato del lavoro e su ambiente e sicurezza".
Per il segretario nazionale della Fiom Fausto Durante oggi si è assistito a "chiacchiere e proposte inconcludenti", senza la possibilità di produrre nell'immediato "alcun risultato positivo e utile per i lavoratori. In più - ha aggiunto il segretario Fiom - risulta sospetta la volontà di fissare un incontro il 5 ottobre, a ridosso dello sciopero della Fiom, con evidente intenzione di influire sulla riuscita dello sciopero. Non sono giochetti di questo tipo che possono mettere in discussione la serietà delle proposte della Fiom e la riuscita dell'iniziativa di sciopero".
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