Bulleri: Giovedì incontro in Regione

L'assessore Simoncini risponde positivamente alla richiesta di collaborazione del Presidente della Provincia di Pisa per il caso della fabbrica di Cascina in liquidazione

Il caso della liquidazione della Bulleri Brevetti di Cascina e della sorte dei 40 operai che da 6 mesi non prendono lo stipendio diventa un problema di cui si farà carico anche la Regione Toscana. L'assessore regionale al lavoro Gianfranco Simoncini ha risposto positivamente alla richiesta avanzata dal Presidente della Provincia di Pisa, Andrea Pieroni, di un coinvolgimento della Regione al fine di trovare una soluzione positiva per i lavoratori."Dopo la lettera ricevuta la scorsa settimana dal presidente della Provincia di Pisa Andrea Pieroni - ha spiegato in una nota l'assessore Gianfranco Simoncini - ho ritenuto di dover convocare immediatamente un incontro con tutte le parti coinvolte, per verificare se esistono i presupposti per risolvere positivamente la vicenda"Si svolgerà così giovedì 27 agosto un incontro presso la sede della Regione Toscana a cui parteciperanno l'assessore Simoncini, rappresentanti della provincia di Pisa e del Comune di Cascina ed una delegazione di lavoratori e di rappresentanti sindacali.Negli scorsi giorni il Presidente della Provincia di Pisa ha inviato, infatti, al Presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, una lettera con una richiesta d'incontro sulla crisi della Bulleri: "La paventata liquidazione della Bulleri Brevetti, azienda di Cascina che produce software e macchinari per la lavorazione del legno, dell'alluminio e di altri materiali - scrive Pieroni - è uno dei casi più lampanti della crisi economica che da mesi morde anche il territorio pisano e che purtroppo non accenna a ridursi"."Meritevole di particolare attenzione - evidenzia il Presidente della Provincia di Pisa - mi pare l'ipotesi di alcuni imprenditori locali che hanno manifestato disponibilità e interesse a rilevare l'azienda, avviandone una nuova fase in forma societaria o, se del caso, cooperativa. L'azienda, infatti, apparentemente mantiene interessanti potenzialità di mercato e attraversa questo momento di sofferenze non per mancanza di commesse, ma per ragioni di riassetto strategico della proprietà, intenzionata a concentrare il proprio impegno altrove".Da qui l'appello conclusivo di Pieroni al Presidente Martini: "Sento forte anche l'esigenza di una ulteriore iniziativa politica che veda insieme la Regione Toscana, con la Provincia di Pisa, il Comune di Cascina già impegnato da tempo nella vicenda e tutti gli altri enti pubblici e privati interessati. L'amministrazione sarà particolarmente lieta di organizzare tempestivamente e ospitare qui a Pisa un incontro di lavoro fra i rappresentanti politici dei nostri enti, al fine di dar corpo quanto prima a questo progetto".E da parte della Regione Toscana è arrivata una prima risposta positiva, la cui concretezza potrà essere valutata solo nei prossimi giorni. Ad oggi per riuscire a trovare una soluzione positiva per gli operai della Bulleri permane, però, un grande problema, ovvero la mancanza di un interlocutore attendibile dal lato della proprietà. E' proprio di questo che si lamenta anche lo stesso Alberto Bulleri che, da alcune settimane, ha espresso una sua disponibilità a dare un contributo al fine di arrivare ad una soluzione positiva della vicenda che possa garantire i garantire la prosecuzione dell'attività produttiva dell'azienda: "serve un liquidatore nominato dal tribunale e non di parte per avere un interlocutore affidabile".Intanto nella giornata di martedì 25 agosto avranno inizio le audizioni presso la Direzione Provinciale del Lavoro, dove saranno ascoltati sia i lavoratori che la proprietà rappresentata dal liquidatore, per verificare lo stato e la salute economica dell'azienda e capire se è possibile riuscire a trovare un accordo.Uno dei primi punti da sciogliere è ovviamente la questione delle mensilità che non sono state versate dalla proprietà agli operai a partire dall'inizio del 2009, operai che sono anche in attesa da alcune settimane che vengano sbloccati tutti gli adempimenti burocratici per poter ricevere i contributi della cassa integrazione straordinaria.Mentre le trattative proseguono, i lavoratori mantengono il presidio davanti ai cancelli della fabbrica.

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fonte:http://www.pisanotizie.it

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