La Piaggio è in ripresa, o almeno così sembra dai numeri sciorinati dall’azienda nelle ultime settimane e dal fatto che 216 lavoratori con contratti a termine, la cui scadenza era prevista per il prossimo venerdì, torneranno in fabbrica tra il 24 e il 31 agosto per poco più di un mese. Una notizia valutata positivamente da Fim-Cisl e Uilm-Uil, ma giudicata negativamente da Fiom-Cgil. Sindacati ancora divisi, dunque, su un passaggio (quello della pausa estiva) che più di una volta ha creato polemiche nello stabilimento di Pontedera. La notizia del rientro al lavoro dei contrattisti è stata comunicata ieri mattina dalla stessa azienda alle Rappresentanze sindacali unitarie (Rsu) nel consueto incontro per il monitoraggio della situazione. Piaggio ha spiegato che «a conferma del recupero fatto segnare nei primi sei mesi dell’anno, grazie al successo delle proprie linee di scooter, ma anche all’andamento in controtendenza nel campo dei veicoli commerciali, i lavoratori addetti all’assemblaggio dei veicoli a due ruote e dello stabilimento “Motori” effettueranno tre settimane di vacanza e sono pertanto destinati a rientrare in fabbrica il 24 agosto prossimo». Quattro, invece, come spiegato dalla stessa casa pontederese, le settimane di ferie per i dipendenti dello stabilimento che si occupa dei veicoli commerciali. Per loro il rientro al lavoro è previsto per il 31 agosto prossimo. Poi, la sorpresa, anche per i sindacati «Metà circa dei 450 lavoratori con contratto a termine attualmente in forza a Pontedera, il cui contratto a tempo determinato scadrà il 31 luglio - ha continuato Piaggio - torneranno al lavoro tra il 24 e il 31 agosto». La prima tranche sarà composta da duecento operai, la seconda da 16 dipendenti. Tutti avranno un nuovo contratto che scadrà tra fine settembre e i primi giorni di ottobre. «E’ un fatto positivo - spiegano Uilm-Uil e Fim-Cisl - considerate le difficoltà che attraversa l’economia italiana e il mondo delle due ruote in particolare. Ci aspettavamo un rientro al lavoro dei contrattisti, ma non in questi termini». Più critica la Fiom-Cgil, con Massimo Cappellini, Rsu Piaggio, che giudica preoccupanti due dati emersi dall’incontro di ieri avuto con l’azienda: «Questi lavoratori rientreranno per circa un mese, ma la stragrande maggioranza di chi ha un contratto a termine avrà lavorato per un periodo di gran lunga inferiore rispetto al passato e per molti non ci saranno neppure i presupposti per maturare lo status di disoccupazione. L’altro elemento di preoccupazione è quello di una produzione meccanica che non riesce a decollare e che vede i propri volumi notevolmente ridimensionati, nonostante le intenzioni dichiarate da Piaggio di sviluppare questo segmento attraverso la realizzazione di nuovi modelli, che, invece, stentano a decollare».
Andreas Quirici
[il Tirreno — 29 luglio 2009 ]
fonte:http://iltirreno.gelocal.it/
Andreas Quirici
[il Tirreno — 29 luglio 2009 ]
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