Cosa avviene in Piaggio: tra incidenti, caldo e questione sicurezza

Nell'ultimo mese due incidenti nello stabilimento di Pontedera. La RSU-Fiom protesta e sciopera. Gli altri sindacati si dissociano

Nonostante sia la più grande fabbrica della provincia, e nonostante la sua storia, o forse anche per questo, è difficile che quanto avviene nello stabilimento di Pontedera esca dalle sue mura. Nell'ultimo mese diversi sono gli episodi che hanno portato gli operai a scioperare e protestare, in un clima di rottura sindacale sempre più forte, dopo le divisioni sul referendum per il contratto integrativo degli scorsi mesi.Nell'ultimo mese, infatti, la questione della sicurezza è stata al centro della vita della fabbrica e ha portato la RSU-Fiom ad intraprendere iniziative di lotta che non hanno trovato la condivisione degli altri sindacati, in particolare la Uilm.Il primo episodio avviene alle 4.30 del mattino dell'8 luglio quando si rompe un braccio meccanico, che serve a sollevare la scocca della vespa, e un operaio viene colpito. Il lavoratore è subito trasferito all'ospedale: la cosa non è grave e viene dichiarato guaribile in 6 giorni. La RSU- Fiom indice subito, per la stessa giornata, trenta minuti di sciopero dopo la pausa mensa: "da troppo tempo si verificano sempre più spesso infortuni causati da una carenza o una mancata manutenzione in tutto lo stabilimento". La Fim e la Uilm non approvano la decisione di astenersi dal lavoro, definendola "una forzatura che non aiuta un intervento serio sui problemi della sicurezza che ci sono ma che devono essere affrontati in chiave propositiva nell'apposita commissione". La Rsu-Fiom, però, rilancia che "non si deve abbassare la guardia sulla questione della sicurezza" e convoca altre due ore di sciopero per il giorno dopo con un corteo che si muove dalla fabbrica e raggiunge la sede dell'ASL, che è poco lontana. L'adesione allo sciopero è superiore al 70%. I lavoratori sottolineano la decisione spontanea di prendere questa iniziativa e di partire in corteo bloccando il traffico: "In questi mesi abbiamo fatto decine di segnalazioni mettendo in evidenza tutte le situazioni di rischio e di disagio, a partire dalla questione del caldo ad esempio, con temperature intorno ai 40 gradi, hanno spiegato i lavoratori, ma non è arrivata mai nessuna risposta né è stato fatto alcun intervento da parte dell'azienda". Così tutta questa documentazione viene portata al termine del corteo dagli operai proprio alla Asl, ovvero all'ufficio competente. Anche in questo caso Fim e Uilm si dissociano dallo sciopero, mentre la Fiom Cgil dirama una nota in cui appoggia l'iniziativa della RSU, con cui non sono mancati negli anni passati momenti di tensione: "Come FIOM-CGIL abbiamo pienamente condiviso la decisione assunta dalla RSU della Piaggio di proclamare questi due momenti di iniziative di sciopero. Al contempo non comprendiamo e non condividiamo, invece, la presa di distanza della FIM e della UILM, in quanto almeno su questi temi sarebbe proprio necessaria ed opportuna una unità d'azione seria e credibile, in modo tale da trasmettere all'Azienda un messaggio chiaro e deciso, nel senso che, sulla "sicurezza" non dobbiamo e non possiamo fare "sconti" a niente ed a nessuno". Infine nello scorso fine settimana una delle linee del reparto di montaggio delle "3R", si è messa in moto, provocando uno scontro che ha coinvolto 14 Mini van Porter. Per fortuna l'incidente è avvenuto di notte, quando non vi erano presenti operai a lavorare, "Non si è trattato di un problema di sicurezza - precisa l'azienda - Il fatto è accaduto di notte, a stabilimento deserto, ed è stato riscontrato e risolto al mattino dai manutentori, che come sempre hanno ispezionato le linee prima dell'avvio della produzione".Ma la RSU-Fiom non ha accettato la versione dell'azienda, evidenziando invece i problemi di sicurezza che ci sono all'interno della fabbrica, come ha dimostrato questo episodio, e indicendo un'ora di sciopero a fine turno in tutto lo stabilimento. "È l'ennesimo grave episodio che è avvenuto in Piaggio - denunciano i lavoratori. Gli incidenti ultimamente sono accaduti in varie parti dello stabilimento, alla "3R" come alle officine 9 e "2R". L'azienda si deve attivare per la risoluzione dei problemi, descritti più volte nei verbali dei rappresentanti della sicurezza".Questa decisione ha trovato ancora una volta la netta opposizione della Uilm che ha diffuso una nota in cui si afferma "di non essere d'accordo con questo sciopero. A quanto pare è stato indetto per la sicurezza, ma crediamo che sia un favore all'azienda perché l'incidente non ha comportato nessun rischio per la sicurezza delle persone. L'episodio si è verificato perché una centralina si è bruciata e ha dato l'input alla catena di montaggio di ripartire alla velocità normale di cadenza linea e non essendoci nessuno le macchine si sono accatastate".

fonte:http://www.pisanotizie.it

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