"Manovrina" da due miliardi di euro. Tra le misure principali, la detassazione degli utili delle imprese e 25 mln per la cigs. Stretta a stipendi e consulenze nelle società pubbliche. Prorogato fino a dicembre l'uso dell'esercito nelle grandi città
Il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo decreto legge anticrisi. Il testo prevede molte misure tra cui la detassazione degli utili delle imprese. Arrivano ulteriori 25 milioni di euro per il 2009 per rifinanziare le proroghe per la cigs a 24 mesi per cessata attività. Stabiliti anche i rimborsi per i piccoli risparmiatori e gli azionisti che hanno investito in obbligazioni Alitalia e la riduzione del costo dell'energia per imprese e famiglie.
L’articolo 1 prevede progetti di formazione per i lavoratori in cassa integrazione che altrimenti sarebbero costretti a casa. “Al fine di incentivare la conservazione e la valorizzazione del capitale umano nelle imprese nell'eccezionale periodo di crisi - si legge nel testo - in via sperimentale per gli anni 2009-2010 i lavoratori già destinatari di trattamenti di sostegno al reddito di rapporto di lavoro, possono essere utilizzati dall'impresa di appartenenza in progetti di formazione o riqualificazione che possono includere attivita' produttiva connessa all'apprendimento”. Inoltre, “al lavoratore spetta a titolo retributivo la differenza tra trattamento di sostegno a reddito e retribuzione”.
Tra gli altri provvedimenti, stretta sugli stipendi e sulle consulenze nelle società pubbliche e una norma per velocizzare i pagamenti delle pubbliche amministrazioni nei confronti delle imprese, per evitare si accumulino altri debiti nei confronti dei privati. La norma stabilisce anche una responsabilità del funzionario che decide gli impegni di spesa.
Stanziati poi 190 milioni di euro per aumentare gli assegni legati ai contratti di solidarietà. "In via sperimentale per gli anni 2009-2010 - si legge - l'ammontare del trattamento di integrazione salariale per i contratti di solidarietà è aumentato nella misura del 20% del trattamento perso a seguito della riduzione di orario nel limite massimo di 40 milioni di euro per l'anno 2009 e 150 milioni di euro per l'anno 2010".
Per i terremotati dell'Abruzzo tasse e rate posticipate a gennaio 2010 senza sanzioni e interessi. Arrivano poi 1.250 militari in più a pattugliare le strade delle città. Il piano per le città sicure viene inoltre prorogato fino al 31 dicembre. Il personale sarà a disposizione dei Prefetti delle province "per l'impiego nei comuni dove si rende maggiormente necessario".
Nel dl ci sono anche provvedimenti che evitano il licenziamento dei precari della pubblica amministrazione. Soddisfatto il segretario generale della Funzione pubblica Cgil, Carlo Podda: “Due successi per i lavoratori e le organizzazioni sindacali risultano evidenti dal testo del decreto: la ghigliottina del 30 giugno (data contenuta nell'atto senato 1167, provvedimento mai approvato, come termine per le stabilizzazioni, ndr) viene cancellata. E per la prima volta non si parla del 31 dicembre 2009 come termine ultimo per le stabilizzazioni, ma del triennio 2010-2012”.
“Entrambi questi punti – prosegue il sindacalista – così come i correttivi apportati alle norme riguardanti le assenze per malattia, ci lasciano sperare che il ministro Brunetta abbia iniziato a ravvedersi. Per noi riformisti, meglio tardi che mai”. Adesso, dice Podda, “ci aspettiamo che si proceda presto alla consultazione delle organizzazioni sindacali per delineare una strategia condivisa per la definitiva soluzione del problema. Alla luce di questi provvedimenti, possiamo ritenere scongiurato il rischio che migliaia di dipendenti pubblici perdano il loro posto di lavoro, auspicando che si apra una nuova fase che porti alla ridefinizione di regole certe che garantiscano i diritti dei lavoratori pubblici”.
Il decreto “è del tutto insufficiente rispetto ai problemi sociali che abbiamo di fronte”. Così commenta il segretario generale della Fiom, Gianni Rinaldini a margine dell'assemblea generale di Federmeccanica a Torino. A suo giudizio i problemi urgenti sono “estendere gli ammortizzatori sociali, bloccare i licenziamenti e raddoppiare la cassa integrazione”.
La misura, Formazione per lavoratori in cig
Strategie anticrisi, I sindacati chiedono di essere coinvolti
Pubblica amministrazione, salvi i precari
fonte:http://www.rassegna.it
Il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo decreto legge anticrisi. Il testo prevede molte misure tra cui la detassazione degli utili delle imprese. Arrivano ulteriori 25 milioni di euro per il 2009 per rifinanziare le proroghe per la cigs a 24 mesi per cessata attività. Stabiliti anche i rimborsi per i piccoli risparmiatori e gli azionisti che hanno investito in obbligazioni Alitalia e la riduzione del costo dell'energia per imprese e famiglie.
L’articolo 1 prevede progetti di formazione per i lavoratori in cassa integrazione che altrimenti sarebbero costretti a casa. “Al fine di incentivare la conservazione e la valorizzazione del capitale umano nelle imprese nell'eccezionale periodo di crisi - si legge nel testo - in via sperimentale per gli anni 2009-2010 i lavoratori già destinatari di trattamenti di sostegno al reddito di rapporto di lavoro, possono essere utilizzati dall'impresa di appartenenza in progetti di formazione o riqualificazione che possono includere attivita' produttiva connessa all'apprendimento”. Inoltre, “al lavoratore spetta a titolo retributivo la differenza tra trattamento di sostegno a reddito e retribuzione”.
Tra gli altri provvedimenti, stretta sugli stipendi e sulle consulenze nelle società pubbliche e una norma per velocizzare i pagamenti delle pubbliche amministrazioni nei confronti delle imprese, per evitare si accumulino altri debiti nei confronti dei privati. La norma stabilisce anche una responsabilità del funzionario che decide gli impegni di spesa.
Stanziati poi 190 milioni di euro per aumentare gli assegni legati ai contratti di solidarietà. "In via sperimentale per gli anni 2009-2010 - si legge - l'ammontare del trattamento di integrazione salariale per i contratti di solidarietà è aumentato nella misura del 20% del trattamento perso a seguito della riduzione di orario nel limite massimo di 40 milioni di euro per l'anno 2009 e 150 milioni di euro per l'anno 2010".
Per i terremotati dell'Abruzzo tasse e rate posticipate a gennaio 2010 senza sanzioni e interessi. Arrivano poi 1.250 militari in più a pattugliare le strade delle città. Il piano per le città sicure viene inoltre prorogato fino al 31 dicembre. Il personale sarà a disposizione dei Prefetti delle province "per l'impiego nei comuni dove si rende maggiormente necessario".
Nel dl ci sono anche provvedimenti che evitano il licenziamento dei precari della pubblica amministrazione. Soddisfatto il segretario generale della Funzione pubblica Cgil, Carlo Podda: “Due successi per i lavoratori e le organizzazioni sindacali risultano evidenti dal testo del decreto: la ghigliottina del 30 giugno (data contenuta nell'atto senato 1167, provvedimento mai approvato, come termine per le stabilizzazioni, ndr) viene cancellata. E per la prima volta non si parla del 31 dicembre 2009 come termine ultimo per le stabilizzazioni, ma del triennio 2010-2012”.
“Entrambi questi punti – prosegue il sindacalista – così come i correttivi apportati alle norme riguardanti le assenze per malattia, ci lasciano sperare che il ministro Brunetta abbia iniziato a ravvedersi. Per noi riformisti, meglio tardi che mai”. Adesso, dice Podda, “ci aspettiamo che si proceda presto alla consultazione delle organizzazioni sindacali per delineare una strategia condivisa per la definitiva soluzione del problema. Alla luce di questi provvedimenti, possiamo ritenere scongiurato il rischio che migliaia di dipendenti pubblici perdano il loro posto di lavoro, auspicando che si apra una nuova fase che porti alla ridefinizione di regole certe che garantiscano i diritti dei lavoratori pubblici”.
Il decreto “è del tutto insufficiente rispetto ai problemi sociali che abbiamo di fronte”. Così commenta il segretario generale della Fiom, Gianni Rinaldini a margine dell'assemblea generale di Federmeccanica a Torino. A suo giudizio i problemi urgenti sono “estendere gli ammortizzatori sociali, bloccare i licenziamenti e raddoppiare la cassa integrazione”.
La misura, Formazione per lavoratori in cig
Strategie anticrisi, I sindacati chiedono di essere coinvolti
Pubblica amministrazione, salvi i precari
fonte:http://www.rassegna.it
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