Gruppo di continuità del 23 giugno

Breve resoconto della riunione del gruppo di continuità nazionale della R28A, tenutosi a Roma il 23 giugno.

Il contesto: l’aggravarsi della crisi e la posizione intransigente di Confindustria

Siamo di fronte ad un aggravamento della crisi economica affrontato con una brutale politica di classe, che punta a ridurre occupazione, diritti, salario.
Il consiglio direttivo della Confindustria, dopo l’accordo separato con Cisl e Uil, ha eletto un coordinamento diretto da Bombassei (il documento potete trovarlo sul sito della Rete28Aprile) che guiderà l’applicazione dell’accordo separato, controllando e verificando la coerenza tra rinnovi contrattuali e nuovo sistema di regole. Ogni accordo dovrà prevedere l’esplicita accettazione dell’accordo separato e essere in linea con le indicazioni dell’ISAE sulla dinamica inflazionistica prevista fino al 2012.
A questo punto è evidente che tutte le categorie che dovessero arrivare ad accordi unitari non potranno che farlo accettando le regole del 22 gennaio. E’ poco probabile, infatti, che la Confindustria accetti mediazioni sull’applicazione dell’accordo.
I Metalmeccanici presenteranno piattaforme separate e come Rete28Aprile dovremo fare il punto su tutti i rinnovi contrattuali e gli accordi che, se le condizioni rimarranno queste, dovranno essere respinti.
Il livello dello scontro, in prospettiva, si radicalizzerà, anche all’interno del sindacato, tra le posizioni più intransigenti e rigorose e quelle del “meno peggio”, in particolare su due fronti, entrambi per noi inaccettabili:
- gli aumenti salariali collegati non più al contratto nazionale ma al merito, secondo la formula “lavorare di più per guadagnare di più”;
- i licenziamenti. Su questo punto in particolare, ribadiamo la nostra posizione di totale rifiuto: non si possono accettare le mobilità a meno che non siano chiaramente ed esplicitamente volontarie. Noi dobbiamo dire in modo chiaro NO ai licenziamenti, in ogni caso, rifiutando gli accordi che non prevedano uscite volontarie. Sull’accordo Unilever dovrà essere chiaro il punto sulla volontarietà e fin d’ora diciamo che ci impegneremo perché nessuno rimanga per strada.

Il Congresso della CGIL

Il direttivo nazionale del 21 luglio – dopo la conferenza di programma dal 15 al 17 luglio a Chianciano - aprirà i lavori del 16° congresso della CGIL. Entriamo in questa discussione con importanti categorie in piena trattativa per i rinnovi contrattuali e con la Filcams che firma una pura resa, siglando l’accordo che aveva respinto un anno fa e che lascia inalterati i punti fondamentali, cioè l'obbligatorietà delle domeniche, l'allungamento dell'orario d lavoro per i nuovi assunti apprendisti e la possibilità del mancato riposo settimanale. E, inoltre, con la CNA che chiede che nell’accordo degli artigiani con Cgil, Cisl e Uil venga fatto un riferimento all’accordo separato.
In questo quadro, il congresso della Cgil sarà proprio sulla politica sindacale e non sui massimi sistemi come sostengono alcuni dirigenti della Cgil. Anzi, la burocrazia che nega la realtà è quella che si sta preparando a transitare in un’altra realtà; in questo contesto appelli all’unità vanno solo nella direzione di garantire le burocrazie.
Per ora le posizioni più vicine alla nostra sono:
- quella della Fiom, con Rinaldini che sembra si stia indirizzando sempre più chiaramente verso la decisione di una mozione alternativa;
- quella di una parte della FP che per ora sospende il giudizio, ma che, a sentire il segretario generale nazionale, potrebbe prendere una posizione alternativa;
- quella di LS, che per ora non è ancora chiara, ma che lascia pensare che ci potrebbe essere una divisione al suo interno, tra chi si schiera con la maggioranza e chi invece decide per un documento alternativo.
Noi – che abbiamo ribadito più volte e già da tempo – la decisione di sostenere un documento alternativo, dobbiamo cercare un’alleanza più larga possibile, anche se è evidente che tanto più l’alleanza su una posizione alternativa sarà larga, tanto più c’è il rischio che sia il frutto di una mediazione. In quel caso, si tratterà di chiarire la nostra partecipazione a questa possibile alleanza, per esempio con un nostro documento programmatico in cui spieghiamo la nostra posizione e chiariamo come e perché ci staremo dentro. La mozione alternativa è diversa dalle tesi, come nell’ultimo congresso, questo per noi significa che quelli che aderiranno dovranno partecipare al congresso confederale e senza accordi che li mantengano in categoria. Questo sarebbe inaccettabile per la Rete28Aprile.
Si tratterà di valutare anche i tempi del Congresso. Se la discussione congressuale deve essere vera – come vogliamo – e non soltanto rituale, dobbiamo pretendere che il Congresso prenda il tempo necessario. Sarà importante fare quanto possibile perché i congressi di base inizino a gennaio, in modo da avere l’agibilità dei compagni e delle compagne.
Ribadiamo, inoltre, anche a seguito della polemica avvenuta sul caso Unilever, per come si è sviluppata consolidando le appartenenze politiche, cosa che non abbiamo apprezzato, la nostra posizione di indipendenza rispetto a qualsiasi gruppo o partito politico. Il sindacato che vogliamo è un sindacato di classe e indipendente.

L’organizzazione

Definiremo una Commissione Politica ed una Organizzativa. Entrambe non risponderanno ad appartenenze geografiche, ma all’impegno che potrà dedicare ciascun compagno e compagna che si rende disponibile.
Avvicinandoci al Congresso, è prioritario individuare, non soltanto dei referenti territoriali, ma anche e soprattutto dei referenti nazionali di categoria.
Nei territori dove non siamo organizzati - Abruzzo, Umbria e in parte Sicilia - identificheremo direttamente compagni/e che si occupino del Rete nella regione.
Giorgio Cremaschi farà delle proposte organizzative su alcune realtà territoriali, che fino ad ora non hanno trovato un accordo sulle modalità di organizzazione.
Il sito della Rete (www.rete28aprile.it) è uno strumento importante di informazione, comunicazione e organizzazione; in vista del Congresso lo diventerà ancora di più. Dobbiamo implementarlo il più possibile, inviando alla redazione le notizie e i comunicati dai territori e dalle categorie. Invitiamo tutte e tutti a utilizzarlo e diffonderlo.
Dal 28 al 30 agosto si terrà la terza festa nazionale della Rete28Aprile, come gli anni scorsi a Sala Baganza (Parma). In concomitanza con la festa, sabato 29 e domenica 30 agosto, nello spazio festa, è convocato il gruppo di continuità Nazionale.
Data l’importanza di questo appuntamento, anche in vista del Congresso, è prioritario che i compagni e le compagne di tutti i territori si organizzino per partecipare e contribuire alla piena riuscita. A breve diffonderemo il programma dettagliato della festa.

A cura della Redazione del sito della R28A

fonte:http://www.rete28aprile.it

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