Ad aprile è scesa del 4,1% rispetto all’anno scorso, il calo più ampio dal 2001. In frenata l'aumento degli stipendi. Contratti nazionali in vigore per 10,7 milioni di dipendenti, 18 gli accordi da rinnovare. Diminuiscono le ore di sciopero
OCCUPAZIONE. Scende ancora l’occupazione nelle grandi imprese: al netto della cassa integrazione, il calo ad aprile rispetto al mese precedente è stato dello 0,4%. In termini tendenziali, rispetto cioè ad aprile 2008, l'occupazione va giù dell’1,3% al lordo e del 4,1 al netto della cig (è il calo più ampio dal 2001). Lo comunica l'Istat.
RETRIBUZIONI. Le retribuzioni contrattuali orarie, a maggio, sono cresciute del 3% rispetto allo stesso mese del 2008. I ricercatori parlano invece di variazione nulla rispetto ad aprile. L’aumento su base annua risulta comunque in frenata rispetto ai mesi precedenti per il progressivo esaurirsi degli effetti dei rinnovi contrattuali. Sempre a maggio, l’inflazione si è attestata allo 0,9% su base annua, mentre l’aumento nel periodo dall'inizio dell'anno, in confronto al corrispondente periodo del 2008, è del 3,6%.
CONTRATTI. Quelli in vigore alla fine di maggio sono 60, che regolano il trattamento economico di circa 10,7 milioni di dipendenti (81,9%). Risultano invece in attesa di rinnovo 18 accordi, che coinvolgono circa 2,4 milioni di dipendenti (18,1%). A maggio, ricorda ancora l’Istituto di statistica, sono stati rinnovati due contratti, giornalisti e ricerca, mentre nessuno è scaduto. Sempre a maggio si rileva una copertura totale per l'agricoltura, alte percentuali per industria e servizi privati, basse nella pubblica amministrazione (48,3%).
SCIOPERI. Nel periodo gennaio-marzo 2009 il numero delle ore non lavorate per conflitti (originati dal rapporto di lavoro) è stato di 491 mila (il 79,4% in meno rispetto al valore corrispondente dell'anno 2008). Lo comunica ancora l'Istat, spiegando che tra le motivazioni, quella denominata "altre cause", residuale rispetto alle sei motivazioni codificate, presenta l'incidenza maggiore (30,3%). Il 28,1% delle ore non lavorate per conflitti è invece da imputare alla motivazione "licenziamento e sospensione dei dipendenti".
fonte:http://www.rassegna.it
OCCUPAZIONE. Scende ancora l’occupazione nelle grandi imprese: al netto della cassa integrazione, il calo ad aprile rispetto al mese precedente è stato dello 0,4%. In termini tendenziali, rispetto cioè ad aprile 2008, l'occupazione va giù dell’1,3% al lordo e del 4,1 al netto della cig (è il calo più ampio dal 2001). Lo comunica l'Istat.
RETRIBUZIONI. Le retribuzioni contrattuali orarie, a maggio, sono cresciute del 3% rispetto allo stesso mese del 2008. I ricercatori parlano invece di variazione nulla rispetto ad aprile. L’aumento su base annua risulta comunque in frenata rispetto ai mesi precedenti per il progressivo esaurirsi degli effetti dei rinnovi contrattuali. Sempre a maggio, l’inflazione si è attestata allo 0,9% su base annua, mentre l’aumento nel periodo dall'inizio dell'anno, in confronto al corrispondente periodo del 2008, è del 3,6%.
CONTRATTI. Quelli in vigore alla fine di maggio sono 60, che regolano il trattamento economico di circa 10,7 milioni di dipendenti (81,9%). Risultano invece in attesa di rinnovo 18 accordi, che coinvolgono circa 2,4 milioni di dipendenti (18,1%). A maggio, ricorda ancora l’Istituto di statistica, sono stati rinnovati due contratti, giornalisti e ricerca, mentre nessuno è scaduto. Sempre a maggio si rileva una copertura totale per l'agricoltura, alte percentuali per industria e servizi privati, basse nella pubblica amministrazione (48,3%).
SCIOPERI. Nel periodo gennaio-marzo 2009 il numero delle ore non lavorate per conflitti (originati dal rapporto di lavoro) è stato di 491 mila (il 79,4% in meno rispetto al valore corrispondente dell'anno 2008). Lo comunica ancora l'Istat, spiegando che tra le motivazioni, quella denominata "altre cause", residuale rispetto alle sei motivazioni codificate, presenta l'incidenza maggiore (30,3%). Il 28,1% delle ore non lavorate per conflitti è invece da imputare alla motivazione "licenziamento e sospensione dei dipendenti".
fonte:http://www.rassegna.it
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