Crisi: Toscana, 132 mila lavoratori colpiti

E' stato il segretario generale della Cgil Toscana Alessio Gramolati a presentare, nell'ambito di una iniziativa pubblica che si è tenuta a Firenze, il 3° Report sull'economia regionale con dati aggiornati a maggio 2009. “Il virus della crisi”, ha detto, “non non è stato debellato, muta ma non per questo è meno pericoloso e virulento”. Lo riferisce la Cgil Toscana in un comunicato.

Dal report si evince che sono 1.263 le aziende interessate a vario modo da processi di crisi, erano 1.000 soltanto cento giorni fa, 132.000 i lavoratori interessati, erano 122.000. Ancora in crescita la cassa integrazione, anche se con un trend rallentato, e gli effetti peggiori della crisi volano verso l'alto: sono 18.209 i licenziamenti con una crescita dell' 87% rispetto a febbraio. “E siamo solo all'inizio”, ha detto Gramolati, “se ne aggiungeranno, infatti, altri 10.000 in autunno, cui ne seguiranno altri 5.000 nei primi mesi del 2010 se nel frattempo non si raddoppieranno le ore di cassa integrazione a disposizione delle aziende e dei lavoratori”.

“Una crisi che non risparmia nessun settore”
ha tenuto a precisare Gramolati citando, tra gli altri, il dato negativo dell'export toscano che ha fatto registrare un calo del 16.9% nel trimestre gennaio marzo. In questa situazione il sindacato contratta soluzioni che salvaguardino il più possibile il reddito dei lavoratori e la loro non esclusione dai processi produttivi. “Delle 1263 imprese interessate a processi di crisi”, è sempre Gramolati a parlare, “347 avevano annunciato licenziamenti. Grazie sull'azione dei sindacato si arrivati ad accordi per la Cassa Integrazione Speciale in 195”.”Se ai dipendenti di quelle aziende”, ha aggiunto, “resta ancora la possibilità, una volta superata la crisi, di tornare al lavoro lo si deve all'azione dei lavoratori e delle loro rappresentanze sindacali”.

Dura, infine, l'accusa rivolta al governo dal segretario generale della Cgil Toscana: “In questa situazione tutti gli attori sociali sono in campo, lavoratori, loro rappresentanze sindacali, imprese, istituzioni, c'è un solo grande assente, il governo che ha fronte di decine di richieste di intervento non ha mai risposto, si è limitato a qualche passerella elettorale”.

fonte:http://www.rassegna.it

Commenti