Questa mattina prevista la fermata della colata dello storico forno della fabbrica di Porta a Mare. Il 28 maggio un nuovo incontro presso il Ministero delle Attività Produttive
Negli scorsi giorni erano stati fatti tutti i preparativi necessari, e questa mattina dopo quasi 14 anni verrà fermata la colata del forno Float della Saint-Gobain di Pisa. Lo spegnimento avverrà progressivamente nelle prossime settimane e tutte le operazioni dovrebbero essere completate per i primi di luglio.
Il cuore produttivo della fabbrica di Porta a Mare, come annunciato da mesi dai dirigenti della multinazionale del vetro, quindi si ferma. Il futuro però è ancora incerto.
Nonostante le rassicurazioni da parte della Saint-Gobain che il nuovo Float verrà ricostruito entro il 2010, probabilmente nella seconda metà del prossimo anno, se le condizioni del mercato lo consentiranno, ad oggi una data certa e soprattutto l'investimento non risultano in alcun documento ufficiale dell'azienda. Considerato che per costruire il nuovo forno occorreranno tra i 9 ed i 12 mesi realisticamente la produzione di questo tipo di vetro, qualora la Saint-Gobain confermasse l'investimento ed i tempi di realizzazione, non ripartirà a pieno regime prima della seconda metà del 2011.
I primi effetti della fermata del Float si inizieranno a fare sentire da subito sui lavoratori. Infatti tutti i contratti per i lavoratori interinali non verranno rinnovati, e già a fine maggio la quasi totalità di questi è in scadenza. Inoltre verrà richiesta la cassa integrazione straordinaria per circa 150 lavoratori con valenza di un'anno, ovvero dal luglio 2009 al luglio 2010, da gestire nelle modalità e nell'utilizzo con accordi fra Rsu e azienda.
Da oggi, inoltre, con lo stop della colata, inizierà lo spostamento progressivo dei lavoratori della linea Float in altri reparti (forno 4 e stratificati edilizia) per attività di formazione ed a alcuni verrà chiesta anche la disponibilità per aiutare nel lavoro di smantellamento dell'attuale forno.
A questo occorre aggiungere le ripercussioni che la chiusura del Float e la ristrutturazione aziendale avranno dal punto di vista occupazionale anche sull'indotto della fabbrica di Porta a Mare. Sono numerose, infatti, le ditte e cooperative che lavorano per la multinazionale. Si tratta di più di 200 addetti tra trasporti, pulizie, servizi e mense, la maggior parte dei quali, ricordiamo, non godono della possibilità di ricorrere ad ammortizzatori sociali ma finiranno per essere disoccupati.
Infine sul fronte delle trattative il prossimo appuntamento è per il 28 maggio a Roma in occasione del secondo incontro che si terrà sempre presso il Ministero delle Attività produttive tra rappresentanti del Governo, dirigenti dell'azienda e rappresentanti sindacali dove verranno discusse le eventuali novità provenienti da Parigi.
fonte:http://www.pisanotizie.it
Negli scorsi giorni erano stati fatti tutti i preparativi necessari, e questa mattina dopo quasi 14 anni verrà fermata la colata del forno Float della Saint-Gobain di Pisa. Lo spegnimento avverrà progressivamente nelle prossime settimane e tutte le operazioni dovrebbero essere completate per i primi di luglio.
Il cuore produttivo della fabbrica di Porta a Mare, come annunciato da mesi dai dirigenti della multinazionale del vetro, quindi si ferma. Il futuro però è ancora incerto.
Nonostante le rassicurazioni da parte della Saint-Gobain che il nuovo Float verrà ricostruito entro il 2010, probabilmente nella seconda metà del prossimo anno, se le condizioni del mercato lo consentiranno, ad oggi una data certa e soprattutto l'investimento non risultano in alcun documento ufficiale dell'azienda. Considerato che per costruire il nuovo forno occorreranno tra i 9 ed i 12 mesi realisticamente la produzione di questo tipo di vetro, qualora la Saint-Gobain confermasse l'investimento ed i tempi di realizzazione, non ripartirà a pieno regime prima della seconda metà del 2011.
I primi effetti della fermata del Float si inizieranno a fare sentire da subito sui lavoratori. Infatti tutti i contratti per i lavoratori interinali non verranno rinnovati, e già a fine maggio la quasi totalità di questi è in scadenza. Inoltre verrà richiesta la cassa integrazione straordinaria per circa 150 lavoratori con valenza di un'anno, ovvero dal luglio 2009 al luglio 2010, da gestire nelle modalità e nell'utilizzo con accordi fra Rsu e azienda.
Da oggi, inoltre, con lo stop della colata, inizierà lo spostamento progressivo dei lavoratori della linea Float in altri reparti (forno 4 e stratificati edilizia) per attività di formazione ed a alcuni verrà chiesta anche la disponibilità per aiutare nel lavoro di smantellamento dell'attuale forno.
A questo occorre aggiungere le ripercussioni che la chiusura del Float e la ristrutturazione aziendale avranno dal punto di vista occupazionale anche sull'indotto della fabbrica di Porta a Mare. Sono numerose, infatti, le ditte e cooperative che lavorano per la multinazionale. Si tratta di più di 200 addetti tra trasporti, pulizie, servizi e mense, la maggior parte dei quali, ricordiamo, non godono della possibilità di ricorrere ad ammortizzatori sociali ma finiranno per essere disoccupati.
Infine sul fronte delle trattative il prossimo appuntamento è per il 28 maggio a Roma in occasione del secondo incontro che si terrà sempre presso il Ministero delle Attività produttive tra rappresentanti del Governo, dirigenti dell'azienda e rappresentanti sindacali dove verranno discusse le eventuali novità provenienti da Parigi.
fonte:http://www.pisanotizie.it
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