Rinnovati i contratti stagionali in 460 arriveranno a fine luglio

Si allungano le prosettive di lavoro per gli stagionali entrati in fabbrica. Le vendite Piaggio corrono sull’onda lunga degli incentivi e alimentano il mercato del lavoro in Valdera. E così c’è il rinnovo in vista per i 665 stagionali per i quali il rapporto di lavoro è in scadenza al 31 maggio: 505 contratti a termine e i 160 interinali. È quanto ha reso noto l’azienda alle Rsu in relazione al piano operativo, ovvero al programma produttivo, di giugno. In attesa di conoscere le proiezioni occupazionali per luglio è un segnale in positivo, che arrivano a metà di un’annata non certo facile per il mercato delle due ruote e dei veicoli commerciali. Torneranno a casa il 20 giugno i primi venti interinali e altri 28 il 27 dello stesso mese. Invece, il 3 luglio termineranno il lavoro in Piaggo in 140 di cui 28 con contrattisti a termine. Gli altri, ovvero 460 stagionali, arriveranno alle ferie d’agosto, con termine del rapporto di lavoro al 31 luglio. «Nonostante tutto, per come era partito l’anno sul fronte dell’occupazione stagionale, si tratta di numeri importanti - afferma Marcello Casati, segretario provinciale Uilm - Abbiamo formalmente richiesto all’azienda un incontro per esaminare la gestione dell’accordo integrativo e verificare gli aspetti economici del premio di risultato. Siamo in attesa di una convocazione». Anche il segretario provinciale Fim, Angelo Mangino, sottolinea il positivo andamento dell’occupazione stagionale. «L’obiettivo di mantenere gli stagionali fino alla pausa di agosto è stato sostanzialmente centrato nella dimensione numerica, considerato anche che gli ingressi in fabbrica sono stati superiori a quelli dello scorso anno. È da sottolineare che gli ingressi sono avvenuti sulla base delle regole definite nell’accordo integrativo». «All’interno del gruppo lo stabilimento di Pontedera è l’unica realtà che regge e mantiene gli obiettivi previsti - dice David Belcari Rsu Fiom - Resta però da vedere che cosa accadrà a settembre, dopo la fermata d’agosto. Più volte è stato sottolineato dalla direzione che si naviga a vista, mese per mese, e dobbiamo anche considerare le difficoltà che stanno investendo Aprilia e Guzzi entrambe già alle prese con la cassa integrazione».

M.M.

[Articolo del Tirreno del 27 maggio 2009]

fonte:http://iltirreno.gelocal.it/

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