La Rete 28 aprile di Modena prende posizione contro un grave episodio di discriminazione alla Coop Estense, che ha portato al licenziamento di una lavoratrice, e su un accordo al ribasso riguardante il servizio 118, firmato dalla Cgil- Sanità di Modena.
Sta sollevando interesse e indignazione, la vicenda – ormai nota e resa pubblica – di una cassiera di Coop Estense (Nonantola), vittima di reiterati atteggiamenti vessatori da parte della direzione aziendale.
La cassiera è stata licenziata, nel emse di Marzo, con la terribile colpa di aver usufruito degli sconti di una tessera soci fornitale da una cliente sua conoscente.
Il tribunale di Modena ha ovviamente ordinato l’immediato reintegro per il carattere irrilevante della presunta irregolarità commessa.
Ma la direzione Coop Estense, con tipica arroganza padronale, dopo essere stata costretta al reintegro, ha comunque inflitto 8 giorni di sospensione alla lavoratrice in questione, procedendo ad una sorta di ulteriore rappresaglia.
Al di là del singolo episodio, è questa la conferma che dentro Coop Estense, e in molti altri settori della cooperazione modenese, il clima sta rapidamente degenerando verso derive autoritarie e antisindacali. Nonostante la retoria pubblica sulla “diversità” del sistema cooperativo e dei suoi valori originari, l’attuale managment (in particolare quello di Coop Estense) concepisce le relazioni di lavoro solo in termini di comando d’impresa.
Questo conferma la necessità di un rilancio dell’attività di organizzazione, rappresentanza e conflitto del sindacato dentro il mondo della cooperazione,a tutti i livelli.
Non è più tempo di indulgenze, intrecci di interessi e vecchi collateralismi: come area programmatica dentro la CGIL faremo la nostra parte affinche’ ai lavoratori delle cooperative (compresa l’enorme area grigia del “privato sociale”) siano riconosciuti gli stessi diritti e le stesse tutele che in altri settori sono stati negli anni conquistati e consolidati.
Senza sconti per nessuno.
Scritto da Rete 28 aprile - Modena
fonte:http://www.marxismo.net/
Sta sollevando interesse e indignazione, la vicenda – ormai nota e resa pubblica – di una cassiera di Coop Estense (Nonantola), vittima di reiterati atteggiamenti vessatori da parte della direzione aziendale.
La cassiera è stata licenziata, nel emse di Marzo, con la terribile colpa di aver usufruito degli sconti di una tessera soci fornitale da una cliente sua conoscente.
Il tribunale di Modena ha ovviamente ordinato l’immediato reintegro per il carattere irrilevante della presunta irregolarità commessa.
Ma la direzione Coop Estense, con tipica arroganza padronale, dopo essere stata costretta al reintegro, ha comunque inflitto 8 giorni di sospensione alla lavoratrice in questione, procedendo ad una sorta di ulteriore rappresaglia.
Al di là del singolo episodio, è questa la conferma che dentro Coop Estense, e in molti altri settori della cooperazione modenese, il clima sta rapidamente degenerando verso derive autoritarie e antisindacali. Nonostante la retoria pubblica sulla “diversità” del sistema cooperativo e dei suoi valori originari, l’attuale managment (in particolare quello di Coop Estense) concepisce le relazioni di lavoro solo in termini di comando d’impresa.
Questo conferma la necessità di un rilancio dell’attività di organizzazione, rappresentanza e conflitto del sindacato dentro il mondo della cooperazione,a tutti i livelli.
Non è più tempo di indulgenze, intrecci di interessi e vecchi collateralismi: come area programmatica dentro la CGIL faremo la nostra parte affinche’ ai lavoratori delle cooperative (compresa l’enorme area grigia del “privato sociale”) siano riconosciuti gli stessi diritti e le stesse tutele che in altri settori sono stati negli anni conquistati e consolidati.
Senza sconti per nessuno.
Scritto da Rete 28 aprile - Modena
fonte:http://www.marxismo.net/
Commenti