La Fiom-Cigl ha indetto uno sciopero per il sabato 9 maggio alla Piaggio di Pontedera per protestare contro le richieste di maggiore flessibilità da parte dell'azienda. Si tratta della prima protesta dopo la firma del contratto integrativo.Secondo il sindacato, che ha siglato l'accordo (già firmato da Cisl, Uil e Ugl) solo dopo il voto favorevole al referendum dei dipendenti, Piaggio avrebbe introdotto il sabato lavorativo per far fronte alla produzione stagionale, "ma non avrebbe ancora rispettato alcuni punti chiave del contratto di secondo livello come la definizione del premio di miglioramento".
"L'azienda" - si spiega in una nota della RSU della FIOM della Piaggio - "ha aumentato il numero di assunzioni a termine rispetto al 2008, ma con durata inferiore ai 6 mesi, con la conseguenza che un lavoratore con contratto a tempo determinato dovrà aspettare molti più anni per il raggiungimento dei 42 mesi previsti dall'accordo per il passaggio a part time verticale con contratto a tempo indeterminato". In questo modo, secondo la Fiom, si "impedirebbe agli ultimi assunti di entrare nel bacino di riferimento per essere richiamati a lavoro l'anno successivo.L' altra conseguenza negativa per i CT e che difficilmente potranno raggiungere i requisiti necessari per la richiesta dell' indennità di disoccupazione, per alcuni addirittura di quella con requisiti ridotti (78 giorni)".
La RSU della Fiom lancia, però, anche il pericolo della cassa integrazione da settembre: "mentre la Piaggio assume e chiede flessibilità a piacimento, ancora non ha fornito il calendario annuo produttivo e non è stato definito il piano ferie. Il salario resta del tutto incerto, e nell'ultimo incontro con le OO.SS. la Piaggio non ha ancora detto quale sarà l'entità del premio di miglioramento eppure, nell'integrativo è scritto che l'azienda doveva fornire i dati per il premio ad aprile. E non ci dimentichiamo che nel 2008, nonostante siano stati effettuati i sabati, a fine anno l' azienda ci ha sottratto più di 500 euro".
Il sindacato ritorna così a sottolineare gli aspetti negativi dell'accordo integrativo ed i vantaggi che ne sta traendo l'azienda: è "assolutamente ovvio che i dirigenti Piaggio abbiano interpretato la firma dell'integrativo alle proprie condizioni e, senza alcuna lotta da parte dei lavoratori, come un via libero incondizionato alle proprie decisioni. E questi sono solo i primi effetti. Gli oltre mille lavoratori che hanno votato no, lo hanno fatto con grande lucidità, avendo capito che non erano in ballo solo i contenuti miseri di un accordo, ma un metodo di contrattazione e una richiesta di resa sindacale".
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