Cremaschi (Fiom): “Con lo sciopero di oggi, i lavoratori del Gruppo hanno votato sull’accordo separato del 1° aprile bocciandolo sonoramente.”

La vertenza rimane aperta

“La Fincantieri - ha sottolineato Cremaschi - dovrebbe spendere meno energie per cercare il consenso dei giornali e occuparsi di più dei rapporti con i propri clienti, di un’organizzazione efficace del lavoro e degli investimenti necessari per assicurare ai cantieri un adeguato livello di innovazione.”
“Ho detto - ha scandito Cremaschi - che la Fincantieri conduce una campagna antisindacale nei nostri confronti. Non è un’affermazione fatta a caso. In queste settimane, la Fincantieri è già stata condannata due volte per attività antisindacale, prima dai Giudici di Venezia e poi da quelli di Ancona. Ebbene, voglio annunciare oggi qui che la settimana prossima denunceremo una terza volta Fincantieri per attività antisindacale. E facendo questo ci riferiremo, in particolare, al contrasto evidente che c’è tra quanto sancito dal Contratto dei metalmeccanici rinnovato il 20 gennaio dell’anno scorso e il comportamento di Fincantieri in questa vertenza. Infatti, il Contratto stabilisce che i programmi produttivi che servono per il calcolo del Premio di risultato devono essere ‘concordati’. Ma i programmi previsti per questo accordo separato non possono essere concordati per tre motivi: primo, non hanno avuto il consenso del sindacato maggiormente rappresentativo, e cioè la Fiom-Cgil. Secondo, non sono stati validati dal voto referendario dei lavoratori dal momento che nessun referendum è stato indetto. Terzo: la maggioranza assoluta delle Rsu ha sottoscritto un testo in cui dichiara che non approva l’accordo del 1° aprile.”
“L’accordo separato - ha concluso Cremaschi - và cambiato con il consenso dei sindacati e dei lavoratori. Sappia la Fincantieri che la vertenza rimane aperta e che quando facciamo questa semplice affermazione la facciamo sul serio.”

(Dall’inviato Fernando Liuzzi.)

le foto della manifestazione


fonte:http://www.fiom.cgil.it

Commenti