Quattro morti sul lavoro in poche ore

Due operai, un agricoltore e un camionista deceduti in 4 diversi incidenti. In Abruzzo una vittima tra le macerie. Sacconi si dice pronto a riscrivere il "lodo salvamanager". 116 cantieri edili sequestrati per violazione delle norme sulla prevenzione

Non si ferma la strage dei morti sul lavoro. Nella sola mattinata di oggi (24 aprile) si contano altre quattro vittime. Un operaio addetto alla raccolta dei rifiuti. Umberto La Cognata di 50 anni, è morto a Gela mentre lavorava investito da un'autocompattatore. Verso le 5.30, in via Venezia, La Cognata era sceso dall'autocompattatore per raccogliere una bottiglia, ma è stato travolto dallo stesso automezzo in manovra. Nonostante i soccorsi non c'è stato nulla da fare.

Un altro operaio, Tullio Di Giacomo di 43 anni, è morto nell'ennesimo incidente di oggi
, avvenuto in Abruzzo, nella zona del terremoto. Il fatto si è consumato in un cementificio a San Giovanni di Cagnano Amiterno, in provincia de L'Aquila. Dalle prime informazioni sembra che l'operaio sia stato travolto dal crollo di una parete di una struttura rimasta danneggiata dal terremoto. Sul posto si sono recati carabinieri e vigili del fuoco.

Un camionista e un agricoltore sono invece scomparsi in due incidenti sul lavoro
avvenuti nelle ultime ore in provincia di Brescia. A Ome il coltivatore è stato travolto dal proprio trattore, dopo che il veicolo si era ribaltato. L'incidente è avvenuto nella serata di ieri ma il corpo della vittima è stato scoperto solo stamani dalla moglie che, non avendolo visto rincasare lo cercava da ore. Anche il camionista e' stato travolto dal proprio veicolo, un camion parcheggiato, con il motore acceso nel piazzale di un'azienda siderurgica. Il mezzo si è messo improvvisamente in movimento ed ha investito il camionista che stava chiacchierando con dei colleghi poco lontano.

Il tutto avviene mentre la questione della sicurezza sul lavoro, e più specificamente le modifiche al Testo unico relative al “lodo salva manager” denunciate dalla Fiom Cgil, continuano ad essere uno dei temi al centro del dibattito politico italiano. Dopo il monito lanciato con autorevolezza dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nei giorni scorsi, infatti, il governo si è detto “pronto a riscrivere quella disposizione che ha lo scopo di definire con certezza l'ambito dell'eventuale concorso di colpa dell'imprenditore rispetto a una responsabilità che si è rivelata prevalente nei sottoposti". Ad affermarlo è stato il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, intervenuto a 'Panorama del giorno' di Maurizio Belpietro. La responsabilità degli incidenti, ha sottolineato Sacconi, può essere "determinata anche da semplice ma importante trascuratezza nella vigilanza" che però "deve essere certa e mai oggettiva, perché la responsabilità penale richiede un nesso con il verificarsi dell'evento".

Nel frattempo, sul territorio italiano, continuano a venire allo scoperto enormi insufficienze nella prevenzione degli incidenti. Stamattina, al termine di una lunga operazione condotta in tutta la provincia di Avellino, sono state notificate 104 denunce a vario titolo nei confronti di imprenditori, direttori dei lavori e responsabili di cantieri edili. I controlli effettuati dai carabinieri hanno accertato violazioni alle norme sulla prevenzione degli infortuni e del lavoro nero, ma anche la mancata corresponsione di contributi previdenziali. Nei 107 cantieri irregolari, sia pubblici che privati, tra gli oltre 480 lavoratori 83 sono risultati abusivi, perché mai assunti dal titolare. Nell’operazione, tra l’altro, sono state contestate 189 infrazioni amministrative per oltre 300 mila euro, mentre sono anche stati sequestrati 4 fabbricati abusivi.

Un altro blitz contro gli incidenti sul lavoro e il sommerso, però, è stato eseguito nelle stesse ore anche in alcuni cantieri edili del trapanese. I funzionari dell’ispettorato del lavoro di Trapani hanno infatti messo sotto controllo nove ditte, hanno sentiti 30 lavoratori di cui uno è risultato in nero. Durante l’operazione sono state contestate violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro per un ammontare di 45.500 euro nonché, provvedimenti di illecito amministrativo per 4 mila euro. Le norme violate in materia di sicurezza riguardano ponteggi, impianti elettrici, scavi di cantiere non protetti e il mancato uso dei dispositivi di protezione.

fonte:http://www.rassegna.it

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