Comunicato Stampa FIOM CGIL Pisa

Anche se con qualche giorno di ritardo, ci è capitato di leggere gli ultimi interventi del Segretario Pro/le della UILM di Pisa sull’integrativo Piaggio. Ancora una volta, il buon Casati, non trova niente di più stimolante che prendersela con la FIOM-CGIL. Ovviamente non siamo rimasti né sorpresi né stupiti, perché dal segretario della UILM pisana siamo abituati ad aspettarci di tutto e di più.
Siamo invece, sinceramente un po’ meravigliati dalla grande capacità che Egli ha di stravolgere la realtà dei fatti e nell’accusare quasi sempre la FIOM e la CGIL di “difetti” che, invece, fanno parte integrante del DNA della UILM da Lui guidata.
In particolare è incomprensibile come il massimo dirigente della UILM pisana (nonché presidente del Comitato Prov/le INPS !!!) possa accusare la nostra Organizzazione di incoerenza. Tutto si potrà dire della FIOM e di come abbia condotto la trattativa Piaggio, tranne quello di essere stati incoerenti. Questo non è accettabile e chi ha seguito minimamente la vicenda, sa bene che questa accusa è semplicemente ridicola e del tutto infondata.
Come si può dire che la FIOM ha rifiutato il voto degli impiegati, quando subito dopo il Referendum abbiamo detto di voler firmare l’accordo proprio per rispetto dell’esito referendario che, come sappiamo, è stato determinato proprio dal voto degli impiegati ?
Ed ancora, come si può dire la stessa cosa per quanto riguarda i “precari”, quando tutti sanno che la FIOM è stata determinante se non, addirittura, decisiva per il raggiungimento del buon risultato raggiunto sul capitolo del “mercato del Lavoro” ?
Come si fa a sostenere che saremmo incoerenti per aver firmato (solo per rispetto del voto referendario) lo stesso accordo siglato in precedenza dall’ UGL, quando è la prima volta che, grazie alla UILM e non solo, l’UGL si è trovata a firmare l’integrativo alla Piaggio allo stesso tavolo e nello stesso momento ?
Infine la questione di chi è “pachiderma” e di chi è “ gazzella”.
Se essere definiti pachidermi significa voler sottoporre al voto delle lavoratrici e dei lavoratori, ad esempio, l’accordo separato sulla riforma del sistema contrattuale o l’accordo “Fincantieri” ed essere, invece, gazzelle significa firmare in fretta e furia e senza sottoporli al giudizio dei lavoratori, la FIOM è onorata di essere classificata come pachiderma.
All’amico Casati vorremmo dare un solo consiglio: dato che per Lui conta più “l’apparire” che “l’essere”, continui pure a scrivere e “sparare” su ciò che, forse, più teme e più soffre, cioè la FIOM e la CGIL, ma per cortesia lasci stare la “coerenza”, perché è una parola di cui non conosce il significato.

Marcello Franchi - FIOM-CGIL Pisa

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