Lavoro: il governo non manometta il testo unico sulla sicurezza




Quasi un anno fa, aderiste all'appello per il reintegro del macchinista Dante De Angelis, ma adesso c'è una battaglia più grossa da combattere, ed è quella per la difesa del Testo unico per la sicurezza sul lavoro, che rischia di essere smantellato da questo governo.Per favore, firmate l'appello di Articolo 21 in difesa del Testo Unico (Dlgs 81 del 9 Aprile 2008).Per farlo, cliccate sul link a fine email, e inserite nell'apposito modulo, nome, cognome, professione, email, e città.Per chi vuole inviare la sua adesione via fax, può farlo al seguente numero: 0763/340879 Inoltre, se vi va, inserite anche un commento in merito. Sono oltre 5000, tra mail, lettere e fax le persone che in pochissime ore hanno già aderito all’appello lanciato dall’associazione Articolo 21 e da Cesare Damiano contro qualsiasi ipotesi di manomettere il testo unico sulla sicurezza e di indebolire l’impegno contro quell’autentica strage che è rappresentata dalle morti sul lavoro.


Il governo ha annunciato, ma speriamo si tratti di un falso annuncio, che nel prossimo Consiglio dei Ministri intenderebbe manomettere il testo unico per la sicurezza sul lavoro approvato nel precedente governo e peraltro in larga parte ancora disatteso. Si parla insistentemente di un'ulteriore riduzione delle sanzioni e delle pene peraltro molto esigue che vengono in molti casi sostanzialmente aggirate per mancanza dei necessari controlli. Intenzioni che non ci piacciono affatto e che sono in assoluta sintonia con le posizioni piu volte espresse dalla parte più aggressiva della Confindustria. Qualche giorno fa il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha fatto di questo tema un tratto distintivo del suo mandato aveva invitato tutti a non abbassare la guardia anche e soprattutto in questo periodo di grave crisi economica e sociale. I provvedimenti annunciati al di là delle giustificazioni fornite non vanno in questa direzione. Per queste ragioni Articolo21 ha deciso di lanciare una campagna e una raccolta di firme per chiedere al governo di non assumere questa decisione e di non portare questi provvedimenti al prossimo Consiglio dei Ministri.


  • Articolo 21: appello contro le modifiche, firma

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