Altissima l'affluenza. Con il 56,6% prevale il Si nel referendum sull'accordo integrativo alla fabbrica di Pontedera. Decisivo il voto degli impiegati. Mentre tra gli operai vince il NO
Il primo dato che emerge dal referendum svoltosi in questi giorni alla Piaggio è la fortissima partecipazione: si sono recati alle urne in 2.632 lavoratori, pari all'89,52% della forza lavoro presente alla Piaggio.
Il 56,61% dei votanti (1.490) ha detto SI. I NO sono stati 1.096 ovvero il 41,64%. Le schede bianche 22 e nulle 24.
Per 394 voti vince quindi la posizione favorevole all'accordo integrativo, in uno spoglio da cui emergono alcuni dati significativi. Determinante per la vittoria del Sì è stato infatti il massiccio pronunciamento degli impiegati che costituisce poco meno di un terzo del totale dei voti favorevoli (421).
Tra gli operai l'esito è stato molto incerto fino alla fine con una vittoria del No, anche se di poche decine di voti. Nei reparti della produzione (Meccaniche, 2R, 3Rm) in cui la FIOM è più presente, si è registrata la bocciatura dell'accordo dello scorso 6 marzo con 1.000 voti mentre a promuoverlo sono stati in 975.
Proprio alle Meccaniche, in cui il NO ha vinto di 59 voti, l'11 marzo si era svolto uno sciopero con una manifestazione interna alla fabbrica: una mobilitazione che però non aveva avuto l'approvazione della segreteria provinciale della stessa FIOM.
Si conclude così una battaglia durata oltre un anno e mezzo che ha visto da un lato CISL, UIL e UGL sottoscrivere con la Piaggio un accordo separato, e la FIOM contrastare i contenuti del documento sia per quanto riguarda la parte salariale sia per le modifiche sull'orario di lavoro.
"Abbiamo perso e firmeremo l'accordo anche se restano validi i motivi di contrasto all'intesa" ha affermato il segretario provinciale FIOM di Pisa, Marcello Franchi al termine dello spoglio delle schede. Maurizio Landini, segretario nazionale FIOM ha così commentato l'esito del voto: "Questa esperienza conferma l'importanza democratica del referendum, unico strumento capace di ricomporre diverse posizioni sindacali evitando accordi separati. Il risultato, peraltro, indica che la maggioranza degli operai, ha bocciato l'accordo. Questo conferma che la posizione della FIOM era poggiata su validi motivi e che, pertanto, per evitare peggioramenti delle condizioni di lavoro, la FIOM, nella gestione dell'accordo, sosterrà le posizioni espresse nel corso della consultazione".
Sul fronte del SI è unanime il coro di soddisfazione. Maurizio Iacoponi, segretario provinciale UGL Metalmeccanici dichiara: "I lavoratori hanno premiato le organizzazioni che si sono spese per l'occupazione e la salvaguardia salariale".
"I sindacati in questa vicenda si sono fatti del male - sostiene il segretario provinciale UILM Marcello Casati - speriamo ci serva di lezione". Gli fa eco Eros Panicali, segretario nazionale della UILM "Il risultato del referendum alla Piaggio è un grande risultato per i lavoratori, per il sindacato e per l'azienda motoristica. E' stata premiata la linea della UILM e della FIM-CISL, che chiedevano l'intesa. Si è dimostrata la responsabilità dei lavoratori anche in un momento di difficoltà".
Il segretario provinciale FIM Angelo Mangino incalza: "I lavoratori hanno scelto la concretezza dei contenuti dell'accordo", mentre Bruno Vitali, segretario nazionale FIM-CISL, dice: "In un momento difficile come quello attuale le maestranze della Piaggio hanno privilegiato la "realpolitik" di un accordo sindacale che stabilizza circa 900 precari, introduce la sanità integrativa a supporto dei salari, interviene sull'organizzazione del lavoro nei reparti e consente un prezioso incremento delle buste paga in tempi di crisi".
Il primo dato che emerge dal referendum svoltosi in questi giorni alla Piaggio è la fortissima partecipazione: si sono recati alle urne in 2.632 lavoratori, pari all'89,52% della forza lavoro presente alla Piaggio.
Il 56,61% dei votanti (1.490) ha detto SI. I NO sono stati 1.096 ovvero il 41,64%. Le schede bianche 22 e nulle 24.
Per 394 voti vince quindi la posizione favorevole all'accordo integrativo, in uno spoglio da cui emergono alcuni dati significativi. Determinante per la vittoria del Sì è stato infatti il massiccio pronunciamento degli impiegati che costituisce poco meno di un terzo del totale dei voti favorevoli (421).
Tra gli operai l'esito è stato molto incerto fino alla fine con una vittoria del No, anche se di poche decine di voti. Nei reparti della produzione (Meccaniche, 2R, 3Rm) in cui la FIOM è più presente, si è registrata la bocciatura dell'accordo dello scorso 6 marzo con 1.000 voti mentre a promuoverlo sono stati in 975.
Proprio alle Meccaniche, in cui il NO ha vinto di 59 voti, l'11 marzo si era svolto uno sciopero con una manifestazione interna alla fabbrica: una mobilitazione che però non aveva avuto l'approvazione della segreteria provinciale della stessa FIOM.
Si conclude così una battaglia durata oltre un anno e mezzo che ha visto da un lato CISL, UIL e UGL sottoscrivere con la Piaggio un accordo separato, e la FIOM contrastare i contenuti del documento sia per quanto riguarda la parte salariale sia per le modifiche sull'orario di lavoro.
"Abbiamo perso e firmeremo l'accordo anche se restano validi i motivi di contrasto all'intesa" ha affermato il segretario provinciale FIOM di Pisa, Marcello Franchi al termine dello spoglio delle schede. Maurizio Landini, segretario nazionale FIOM ha così commentato l'esito del voto: "Questa esperienza conferma l'importanza democratica del referendum, unico strumento capace di ricomporre diverse posizioni sindacali evitando accordi separati. Il risultato, peraltro, indica che la maggioranza degli operai, ha bocciato l'accordo. Questo conferma che la posizione della FIOM era poggiata su validi motivi e che, pertanto, per evitare peggioramenti delle condizioni di lavoro, la FIOM, nella gestione dell'accordo, sosterrà le posizioni espresse nel corso della consultazione".
Sul fronte del SI è unanime il coro di soddisfazione. Maurizio Iacoponi, segretario provinciale UGL Metalmeccanici dichiara: "I lavoratori hanno premiato le organizzazioni che si sono spese per l'occupazione e la salvaguardia salariale".
"I sindacati in questa vicenda si sono fatti del male - sostiene il segretario provinciale UILM Marcello Casati - speriamo ci serva di lezione". Gli fa eco Eros Panicali, segretario nazionale della UILM "Il risultato del referendum alla Piaggio è un grande risultato per i lavoratori, per il sindacato e per l'azienda motoristica. E' stata premiata la linea della UILM e della FIM-CISL, che chiedevano l'intesa. Si è dimostrata la responsabilità dei lavoratori anche in un momento di difficoltà".
Il segretario provinciale FIM Angelo Mangino incalza: "I lavoratori hanno scelto la concretezza dei contenuti dell'accordo", mentre Bruno Vitali, segretario nazionale FIM-CISL, dice: "In un momento difficile come quello attuale le maestranze della Piaggio hanno privilegiato la "realpolitik" di un accordo sindacale che stabilizza circa 900 precari, introduce la sanità integrativa a supporto dei salari, interviene sull'organizzazione del lavoro nei reparti e consente un prezioso incremento delle buste paga in tempi di crisi".
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fonte: http://www.pisanotizie.it
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