Cisl e Uil: recepite le nostre indicazioni. Letta (Pd): «Sbagliato lo strumento della legge delega». Gasparri (Pdl): «Tutelati tutti i lavoratori, in particolare i cittadini»
Il Consiglio dei ministri ha dato via libera al ddl delega di riforma degli scioperi nei settori che incidono sul diritto alla mobilità e alla libertà di circolazione, ma la polemica sulla nuova disciplina, ovviamente, prosegue.
«Mi pare una formulazione abbastanza equilibrata». Così il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, da Palermo ha commentato il disegno di legge delega varato dal Cdm sulla riforma degli scioperi nel settore dei trasporti, ricordando che «va incontro a quello che la Cisl ha richiesto, cioé di circoscrivere l'intervento solo ai trasporti, l'unico comparto dove non c'è una regolamentazione precisa».
Bonanni, quindi, ha lanciato un appello agli altri sindacati confederali: «Chiedo alla Cgil e alla Uil di farsi carico delle esigenze di raggiungere un equilibrio fra il diritto dei lavoratori allo sciopero e quello dei cittadini alla mobilità«. Ed infine alla Cgil ricorda che «queste materie così delicate hanno bisogno di un sindacato con i piedi per terra e responsabile. Perché non fa parte della tradizione sindacale confederale italiana - conclude - un sindacato che alza gli scudi e grida sempre al lupo facendo allarmismo».
Per ilsegretario generale della Uil trasporti Giuseppe Caronia «va bene discutere delle regole» che disciplinano gli scioperi «l'importante é non mettere in discussione il diritto» a manifestare. In ogni caso Caronia dice sì alla riforma, anche perché «il Governo ha recepito molte delle indicazioni fornite dalle parti sociali», ma con qualche riserva su alcuni punti qualificanti del ddl. In particolare «lo strumento dello sciopero virtuale non può essere preso in considerazione quando si parla di sciopero generale di una categoria - ha spiegato il numero uno della Uilt - in quel caso l'unica mobilitazione possibile é quella tradizionale». In altre circostanze però «non sono contrario. quando ci sono per esempio delle controversie sui rinnovi contrattuali - continua Caronia - allora lo sciopero virtuale può essere un buon surrogato che risponde alle esigenze dei lavoratori senza ledere la libertà di movimento dei cittadini».
Quanto al referendum consultivo preventivo obbligatorio per i sindacati che non superano il 50 per cento di rappresentatività «sono abbastanza perplesso e ho dei dubbi su come si applicherà concretamente - ha osservato il leader della Uil trasporti - anche se concettualmente capisco la scelta di contenere le proteste delle organizzazioni minori che non sono rappresentative dei lavoratori». tra l'altro, aggiunge Caronia, «il modello di rappresentatività» è in concreto il risultato di «un'obiettiva misurazione di adesione al sindacato».
Per il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, «un sindacato diviso - ha detto concludendo a Brindisi un convegno della confederazione - non definisce un problema per l'economia, definisce un problema per i lavoratori». Inoltre «siamo coloro che, per essere onesti, nel settore del trasporto aereo e ferroviario e nel trasporto pubblico locale, abbiamo pagato in termini di iscritti i prezzi più alti per essere rigorosi e coerenti nel rispetto dei codici di autoregolamentazione». Questo è accaduto - ha sottolineato Epifani - «anche quando altri, che oggi fanno a noi lezioni, in realtà assumevano i comportamenti più singolari e irresponsabili possibili».
«Ma un conto è questo - ha proseguito - un conto è provare a partire dal settore dei trasporti per mettere una cappa su un diritto di libertà che è per tutti noi il diritto allo sciopero». Secondo Epifani, in quel caso «non c'è un problema di conciliazione di diritti, ma è il segno che vuoi rendere più debole la capacità di rappresentazione e di risposta del lavoro e della sua dignità e rendere più forte quella della controparte. Per noi questo non è accettabile».
Sul fronte più strettamente politico, l'opposizione prova a dare segnali di reazione: «Il diritto di sciopero va regolamentato e non compresso. E questa novità deve riguardare solo il settore dei trasporti». Ad affermarlo è Enrico Letta, responsabile welfare per il Partito Democratico. «Per arrivare ad una riforma davvero utile ai cittadini, ai sindacati più rappresentativi e alla produttivitá del paese, è necessaria una discussione libera in Parlamento e un buon lavoro di concertazione», dice Letta. «Di conseguenza - ha proseguito Letta - è sbagliato, a nostro avviso, lo strumento della legge delega. Il Partito Democratico affronterà, quindi, la discussione in Parlamento per eliminare la previsione di deleghe e cambiare in meglio il testo del Consiglio dei ministri».
Di avviso diametralmente opposto, il capogruppo del pdl alla Camera Maurizio Gasparri: «Ben venga il disegno di legge del Governo per regolamentare gli scioperi, che tutela e rispetta tutti i lavoratori, in particolare i cittadini, che rispettano il diritto di sciopero, ma vogliono servizi pubblici funzionanti, soprattutto nei trasporti. Sosterremo la proposta del Governo, che non lede i diritti ma anzi rafforza quelli della gente comune».
fonte:http://www.ilsole24ore.com/
Il Consiglio dei ministri ha dato via libera al ddl delega di riforma degli scioperi nei settori che incidono sul diritto alla mobilità e alla libertà di circolazione, ma la polemica sulla nuova disciplina, ovviamente, prosegue.
«Mi pare una formulazione abbastanza equilibrata». Così il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, da Palermo ha commentato il disegno di legge delega varato dal Cdm sulla riforma degli scioperi nel settore dei trasporti, ricordando che «va incontro a quello che la Cisl ha richiesto, cioé di circoscrivere l'intervento solo ai trasporti, l'unico comparto dove non c'è una regolamentazione precisa».
Bonanni, quindi, ha lanciato un appello agli altri sindacati confederali: «Chiedo alla Cgil e alla Uil di farsi carico delle esigenze di raggiungere un equilibrio fra il diritto dei lavoratori allo sciopero e quello dei cittadini alla mobilità«. Ed infine alla Cgil ricorda che «queste materie così delicate hanno bisogno di un sindacato con i piedi per terra e responsabile. Perché non fa parte della tradizione sindacale confederale italiana - conclude - un sindacato che alza gli scudi e grida sempre al lupo facendo allarmismo».
Per ilsegretario generale della Uil trasporti Giuseppe Caronia «va bene discutere delle regole» che disciplinano gli scioperi «l'importante é non mettere in discussione il diritto» a manifestare. In ogni caso Caronia dice sì alla riforma, anche perché «il Governo ha recepito molte delle indicazioni fornite dalle parti sociali», ma con qualche riserva su alcuni punti qualificanti del ddl. In particolare «lo strumento dello sciopero virtuale non può essere preso in considerazione quando si parla di sciopero generale di una categoria - ha spiegato il numero uno della Uilt - in quel caso l'unica mobilitazione possibile é quella tradizionale». In altre circostanze però «non sono contrario. quando ci sono per esempio delle controversie sui rinnovi contrattuali - continua Caronia - allora lo sciopero virtuale può essere un buon surrogato che risponde alle esigenze dei lavoratori senza ledere la libertà di movimento dei cittadini».
Quanto al referendum consultivo preventivo obbligatorio per i sindacati che non superano il 50 per cento di rappresentatività «sono abbastanza perplesso e ho dei dubbi su come si applicherà concretamente - ha osservato il leader della Uil trasporti - anche se concettualmente capisco la scelta di contenere le proteste delle organizzazioni minori che non sono rappresentative dei lavoratori». tra l'altro, aggiunge Caronia, «il modello di rappresentatività» è in concreto il risultato di «un'obiettiva misurazione di adesione al sindacato».
Per il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, «un sindacato diviso - ha detto concludendo a Brindisi un convegno della confederazione - non definisce un problema per l'economia, definisce un problema per i lavoratori». Inoltre «siamo coloro che, per essere onesti, nel settore del trasporto aereo e ferroviario e nel trasporto pubblico locale, abbiamo pagato in termini di iscritti i prezzi più alti per essere rigorosi e coerenti nel rispetto dei codici di autoregolamentazione». Questo è accaduto - ha sottolineato Epifani - «anche quando altri, che oggi fanno a noi lezioni, in realtà assumevano i comportamenti più singolari e irresponsabili possibili».
«Ma un conto è questo - ha proseguito - un conto è provare a partire dal settore dei trasporti per mettere una cappa su un diritto di libertà che è per tutti noi il diritto allo sciopero». Secondo Epifani, in quel caso «non c'è un problema di conciliazione di diritti, ma è il segno che vuoi rendere più debole la capacità di rappresentazione e di risposta del lavoro e della sua dignità e rendere più forte quella della controparte. Per noi questo non è accettabile».
Sul fronte più strettamente politico, l'opposizione prova a dare segnali di reazione: «Il diritto di sciopero va regolamentato e non compresso. E questa novità deve riguardare solo il settore dei trasporti». Ad affermarlo è Enrico Letta, responsabile welfare per il Partito Democratico. «Per arrivare ad una riforma davvero utile ai cittadini, ai sindacati più rappresentativi e alla produttivitá del paese, è necessaria una discussione libera in Parlamento e un buon lavoro di concertazione», dice Letta. «Di conseguenza - ha proseguito Letta - è sbagliato, a nostro avviso, lo strumento della legge delega. Il Partito Democratico affronterà, quindi, la discussione in Parlamento per eliminare la previsione di deleghe e cambiare in meglio il testo del Consiglio dei ministri».
Di avviso diametralmente opposto, il capogruppo del pdl alla Camera Maurizio Gasparri: «Ben venga il disegno di legge del Governo per regolamentare gli scioperi, che tutela e rispetta tutti i lavoratori, in particolare i cittadini, che rispettano il diritto di sciopero, ma vogliono servizi pubblici funzionanti, soprattutto nei trasporti. Sosterremo la proposta del Governo, che non lede i diritti ma anzi rafforza quelli della gente comune».
fonte:http://www.ilsole24ore.com/
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