Piaggio, il ricorso alla cassa solo se sarà necessario

Sarà un anno particolare, da tenere sotto stretta osservazione. Più di frequente. Lo ha sottolineato Roberto Colaninno, presidente Piaggio, all’incontro che il vertice aziendale ha avuto, ieri (presente anche i direttori generali Daniele Bandiera e Michele Pallottini), con le rappresentanze sindacali delle aziende del Gruppo. Ma la situazione della Piaggio, sembra essere meno a rischio, rispetto alle altre. Sul fronte della cassa integrazione, ai sindacalisti Colaninno ha spiegato che la situazione pontederese è più serena, rispetto a quella degli stabilimenti Guzzi e Aprilia. La cassa integrazione. Se ne farà ricorso solo se necessario. Intanto una settimana, a febbraio. La prima. Poi, si vedrà. I 266 part time verticali rientreranno in azienda, mentre per i 630 contratti a termine l’azienda verificherà fino in fondo la situazione: saranno chiamati nella misura in cui il mercato lo permetterà, sia nei numeri che nei tempi. La tecnologia. Nell’incontro è stato disegnato il quadro della situazone per l’anno che è appena iniziato. Colaninno ha sottolineato che Aprilia sarà il centro di sviluppo per i prodotti legati alla moto, mentre Pontedera sarà centro di sperimentazione e di sviluppo per le tecnologie degli scooter. Sulla tecnologia, il presidente si è soffermato. I dati aziendali a fine 2008 parlano di un gruppo solido, che ha equilibrio economico, una struttura importante e prodotti dal buon appeal sui mercati. Saranno rinnovati i prodotti, specie per Aprilia e Guzzi, ma non sono escluse anche novità per Piaggio. Ad esempio con lo sviluppo dell’ibrido. Che, se potesse godere anche di incentivi statali... Gli investimenti. Colaninno ha confermato gli investimenti: 100 milioni per i tre marchi del gruppo. L’obiettivo di Piaggio è di incrementare di circa 40mila unità vendute in Asia (India e Vietnam in prevalenza), mantenere il livello di vendite in Europa. Le reazioni. I sindacalisti ritengono un buon segnale la conferma degli investimenti, anche se il calo fisiologico dei mercati potrebbe avere ripercussioni negative sui livelli occupazionali. Alla domanda sulla possibilità di riprendere la trattativa per l’integrativo, Colaninno ha risposto che è pronto a un incontro per verificare la disponibilità a riprendere il dialogo. Ha sottolineato: “speriamo che i mercati riprendano”.

[Articolo il Tirreno del 29 Gennaio 2009]

fonte:http://iltirreno.gelocal.it/

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