venerdì 9 febbraio 2018

La verità su ferie e PAR

Lo scorso Novembre la maggior parte delle RSU si è data da fare per convincere i lavoratori a firmare la cessione di alcuni giorni tra PAR e ferie allo scopo di permettere all'azienda di beneficiare i lavoratori con il pagamento delle festività di Dicembre. 

Noi abbiamo invece sostenuto che l'azienda non faceva né sacrifici né regali e che la disponibilità dei PAR e delle ferie era un suo chiaro e preciso interesse. Da una parte, l'azienda poteva con più libertà rispettare le percentuali di sospensione lavorativa ammesse dal Contratto di Solidarietà; dall'altra, soprattutto, toglieva ai lavoratori la possibilità di utilizzare ferie e PAR nei periodi di alta produzione, quando ha bisogno della presenza di tutti gli operai, anche in conseguenza delle uscite in mobilità. Come si capisce meglio ora, si sta parlando di almeno 5 giornate a testa, cioè di 10mila giornate lavorative. 

Allora, una parte dei lavoratori ha aderito alla "offerta" che gli veniva presentata, credendo in buona fede a quanto dicevano le RSU: che il pagamento delle festività dipendeva dalla loro firma, che i soldi ce li rimetteva l'azienda e che i giorni perduti si riducevano a due o tre. 

Le buste paga di Gennaio hanno ristabilito la verità. Hanno confermato quanto noi dicevamo due mesi fa, sbugiardato i delegati e i capi che hanno raccolto quelle firme e chiarito i reali interessi in gioco.

L'azienda, con un atto di forza, ha infatti sottratto a tutti i lavoratori, che avessero firmato o meno, praticamente tutte le ferie e i PAR disponibili (anche 10 giorni). Le festività non c'entravano niente. 
L'interesse della Piaggio a disporre di questi giorni è tale da spingerla a un'azione che non solo è arbitraria e illegittima, ma che smentisce tutte le favole che hanno fatto passare un interesse dell'azienda per interesse dei lavoratori. 

Inoltre, con le ferie azzerate, come si garantiranno le tre settimane in Agosto? Con la cassa integrazione come l'anno scorso? 

L'azienda può fare forzature come questa e ignorare i nostri diritti contrattuali solo perché non sta incontrando nessuna resistenza sindacale, e anzi conta su RSU che si adoperano per far digerire ai lavoratori ogni sopruso.

Lavoratori, dobbiamo difendere, per oggi e per il futuro, l'intangibilità delle nostre ferie. Non possiamo accettare questo atto di forza dell'azienda senza reagire. Dobbiamo affermare che le ferie sono nostre, sono regolate dal Contratto Nazionale e che ogni modifica deve richiedere un accordo sindacale che abbia la nostra piena approvazione. 

Riteniamo importante discutere insieme di queste cose e come rispondere. Per questo 

Venerdì 9 Febbraio Sciopero con assemblea dalle ore 9.30, concentramento davanti alla 2r. 

Delegati FIOM: Cappellini, Guezze, Tecce, Bellagamba, Malventi, Giuntoli, Di Sacco
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