martedì 21 giugno 2016

Report, riunione regionale Toscana

A seguito dell’Assemblea nazionale del 12 maggio a Roma e dei precedenti Esecutivi nazionali (di aprile e di maggio), il 20 maggio a Pisa si sono ritrovati compagni e compagne de “Il Sindacato è un’altra cosa – Opposizione Cgil” Toscana provenienti da diversi territori: Carrara, Massa, Viareggio, Lucca, Pisa, Pontedera, Livorno.
Dei presenti, alcuni sono firmatari del documento “Como-Scacchi”, la maggior parte non ha firmato alcun documento.
Tutti i presenti sono stati concordi nel giudicare gravissime e nel criticare fortemente la delegittimazione e l’attacco di Landini e della maggioranza Fiom nei confronti delle compagne e compagni FCA che portano avanti il conflitto contro Marchionne e le devastanti condizioni di lavoro da lui imposte; così come netta è stata l’accusa verso Landini di voler tacitare il dissenso, con il licenziamento del nostro portavoce nazionale Sergio Bellavita.
Tutto ciò, unitamente ad altri fattori, non ultimo l’andamento delle trattative sui rinnovi contrattuali di diverse categorie, evidenziano l’accelerazione della Cgil verso la totale normalizzazione con Cisl e Uil, con la conseguente (necessaria, per loro) sterilizzazione del dissenso interno.
Nonostante questo, rimane attuale e all’ordine del giorno la necessità della presenza (e dell’azione) di un’area di Opposizione in Cgil.
L’uscita di Sergio Bellavita dalla Cgil è stato un errore, sia per la modalità che per le conseguenze politico-sindacali.
Diversi compagni hanno sottolineato l’inadeguatezza del gruppo dirigente nazionale che ha gestito/coordinato l’area in questi due anni, con una linea confusa e non omogenea, e con una comunicazione poco chiara ed efficace. Una gestione chiusa al vertice e poco improntata al lavoro, all’attività e al radicamento sui territori.
Il sito nazionale non è stato strumento “cassetta degli attrezzi” che aveva ai tempi della “Rete28aprile”: assenza di posizioni condivise e tempestive da portare ai direttivi, mancanza di volantini adeguati, ecc.
Stante questo, a livello toscano, l’area in questi due anni ha cercato di coordinarsi e in alcuni territori ha lavorato/sta lavorando bene anche al di fuori dei propri luoghi di lavoro, intercettando problematiche e vertenze, partecipando/attivando coordinamenti intersindacali.
Riteniamo utile, doveroso e necessario, portare avanti la nostra attività in Cgil e il mandato ricevuto dalle lavoratrici e dai lavoratori che ci hanno votato all’ultimo congresso. Così faremo per questi altri due anni. Pur valutando con attenzione le scelte che si configureranno a livello nazionale, intendiamo proseguire e dare continuità e prospettiva al lavoro sindacale e intersindacale de “Il Sindacato è un’altra cosa – Opposizione Cgil”.

Esecutivo regionale toscano

fonte: https://sindacatounaltracosa.org/
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