sabato 21 giugno 2014

Marchionne: «Sciopero rovina immagine Fca»

Avvertimento dell'amministratore dopo lo sciopero di un'ora Fiom allo stabilimento Maserati di Grugliasco. 

«Non sprechiamo questa opportunità unica». È l'avvertimento lanciato dall'amministratore delegato di Fiat-Chrysler, Sergio Marchionne, in una lettera ai dipendenti del gruppo, dopo lo sciopero di un'ora che la Fiom ha tenuto lunedì allo stabilimento Maserati di Grugliasco. Marchionne non nomina mai la Fiom direttamente ma scrive: «Gli episodi recenti, dovuti al comportamento di una esigua minoranza, che hanno causato perdite produttive in un momento così delicato, non possono essere presi con leggerezza. Parlo direttamente a chi si è reso responsabile di questi episodi. Vi chiedo di riflettere sulla gravità delle conseguenze. Quello che è successo pochi giorni fa ha certamente cancellato opportunità preziose per sfruttare alcuni picchi di domanda, ma cosa ben più grave ha inferto un duro colpo al nostro e al vostro lavoro». In seguito allo sciopero di lunedì che aveva avuto un'adesione dell'11%, l'azienda aveva fatto sapere che aveva perduto la produzione di una decina di auto. Tra le righe della missiva di Marchionne si legge tuttavia anche un accenno alla decisione dei sindacati firmatari del contratto di avviare il blocco degli straordinari negli stabilimenti italiani, dopo la rottura della trattativa per il rinnovo contrattuale. «Oggi, a differenza del passato, anche la più piccola frattura ha un'eco molto più vasta del vostro ambito lavorativo e familiare. Colpisce i vostri colleghi dello stabilimento, i fornitori sul territorio, ma a cascata si allarga anche a tutto il resto della comunità dei nostri lavoratori del mondo. In un sistema così aperto come quello che abbiamo creato, tutti osservano tutti», ha proseguito l'ad del Lingotto, che si è detto convinto che l'Italia «può giocare un ruolo da protagonista nel mondo dell'auto», che anche nel nostro Paese «un nuovo modo di fare industria è possibile», ma a patto che tutti abbiano la consapevolezza «che la partita non si gioca nell'area ristretta della provincia, ma in un campo mondiale». «Fca oggi è un gruppo globale interconnesso, dove i destini delle 300mila persone che lavorano con noi nel mondo sono strettamente legati e complementari», ha aggiunto Marchionne ricordando la «strategia coraggiosa del gruppo che ha puntato sui marchi premium »per permettere alle nostre fabbriche italiane di avere un ruolo cruciale in questo mosaico, diventando un polo di eccellenza per l'esportazioni. Marchionne infine ha ricordato, richiamando alla responsabilità dei dipendenti: «Abbiamo fatto tutto il possibile per mantenere aperti i nostri stabilimenti italiani e salvaguardare i posti di lavoro. Lo abbiamo fatto al di là di una logica di mercato come atto di responsabilità verso tutti voi e verso il nostro Paese, considerando soprattutto che la disoccupazione ha raggiunto picchi mai visti prima». 

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