La polemica riguarda le votazioni in programma dall'8 al 10 luglio, da parte degli operai e dei dirigenti, di venti delegati sui trenta complessivi
Clima di tensione fra i sindacati in vista delle elezioni della Rsu alla Piaggio di Pontedera (Pisa). La Fiom-Cgil accusa Fim-Cisl e Uilm-Uil di "ridurre il livello di democrazia all'interno della fabbrica".
La polemica riguarda le votazioni in programma dall'8 al 10 luglio, da parte degli operai e dei dirigenti, di venti delegati sui trenta complessivi. In una conferenza stampa davanti all'ingresso della Piaggio, Mauro Faticanti, membro della segreteria nazionale Fiom, Marcello Franchi, segretario provinciale e Massimo Cappellini, appartenente alla Rus della fabbrica della Vespa in quota Fiom, hanno detto che "gli altri dieci sono sempre stati assegnati dalle segreterie provinciali in maniera proporzionale.
Questa volta, invece, Fim e Uilm vogliono far valere la regola apportata all'accordo interconfederale del 1993, che impedisce a chi non firma i contratti nazionali di categoria di accedere alla ripartizione proporzionale.
Il fatto è che già in altre elezioni della Rsu abbiamo partecipato alla ripartizione, nonostante non avessimo firmato l'accordo nazionale.
E dimenticando che lo scorso 31 maggio Cgil, Cisl, Uil e Confindustria hanno siglato un nuovo accordo interconfederale ristabilendo la ripartizione proporzionale tra i sindacati presenti in uno stabilimento. Vogliamo che i principi democratici siano rispettati. E perseguiremo ogni strada affinché i nostri diritti non vengano calpestati".
fonte:http://www.gonews.it/
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