La scandalosa decisione del segretario della Fiom di Bergamo di destituire la compagna Eliana Como, e cioè la funzionaria che da anni gestiva la relazione con i lavoratori di numerose e importanti fabbriche e che ne raccoglieva il consenso va condannata con determinazione e va immediatamente annullata. È inoltre sorprendente che, in una fase così difficile e di fronte ad un'aggressione padronale violenta come non mai, una importante struttura della Fiom non trovi di meglio che innescare una improvvida faida interna e dare prova di una così arrogante prova di mancanza di democrazia.
Fabrizio Burattini
Direttivo nazionale Cgil


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