Perché non abbiamo firmato sul giorno di ferie del 1° giugno

Perché non abbiamo firmato sul giorno di ferie del 1° giugno:
nonostante la nostra contrarietà ad una gestione di questo tipo,abbiamo chiesto una condizione minima, rifiutata dall’azienda,per firmare: 
che i contratti a termine, in particolar modo quelli più “vecchi”, fossero portati tutti almeno alla scadenza del 4 agosto. 

Quest’azienda pensa di poter sfruttare a proprio piacimento i lavoratori precari anche mettendoli l’uno contro l’altro e dall’altra parte di utilizzare le nostre ferie e permessi per fare cassa senza renderne conto a nessuno.

Un pensiero che trova la legittimazione degli altri delegati che, in modo penoso, ogni volta, sono pronti a firmare qualsiasi foglio che la Piaggio gli mette davanti. 
Il periodo di lavoro per chi ha un contratto a termine sarà, per quest’anno, da 1 mese a 4 mesi. 

Una miseria che non da certezze a nessuno! 

In Piaggio serve contrattare regole sull'uso del lavoro precario, in modo da accorciare i tempi per la stabilizzazione. 

Su questo, come RSU FIOM, abbiamo proposto da alcune settimane una piattaforma, da discutere con i lavoratori,per il rinnovo del contratto aziendale (scaduto da 6 mesi!) con richieste chiare: 

- Limite all'uso dei contratti a termine dell’ 8% della forza lavoro stabile, questo consentirebbe di avere meno contratti ma con una durata più lunga. 
- Diritto di precedenza per chi ha più anzianità lavorativa in Piaggio.
- Passaggio diretto da contratto a termine a tempo indeterminato full time (eliminazione ptv). 

Il resto della RSU (la maggioranza) e delle segreterie prov.li oltre a cercare di screditare queste proposte in 6 mesi non hanno fatto altro, e soprattutto non hanno prodotto nessuna proposta da confrontarla con la nostra in assemblea e con un voto dei lavoratori come chiediamo da tempo.  

                                                                         RSU FIOM Piaggio

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