La Direzione di Auchan Torino all’indomani della festa delle lavoratrici e dei lavoratori ha scelto di offrire ai propri dipendenti un valore aggiunto alla festa.
Ieri mattina ha consegnato alle RSU aziendali una dichiarazione di 81 esuberi tra le lavoratrici ed i lavoratori dell'Ipermercato.
La Direzione di Auchan Torino da qualche tempo lamenta risultati di gran lunga inferiori alle proprie attese anche se nell’ultimo incontro effettuato con le Scriventi in data 10 febbraio 2012 l’Azienda, a precisa domanda, ha risposto che gennaio 2012 e l’intero anno 2011 si erano chiusi con un risultato, non esaltante, ma di segno positivo.
A questo dobbiamo aggiungere la prospettiva, annunciata sulla Stampa di Domenica 29 Aprile, secondo la quale Auchan dovrebbe raddoppiare l'estensione del proprio sito torinese approfittando del progetto di riqualificazione urbana delle aree ex Pirelli ed ex Michelin confinanti.
Per tali motivi la procedura di licenziamenti collettivi appare alquanto contraddittoria anche a fronte di investimenti preannunciati e in parte già realizzati come il settore Freschi, che impongono adeguati presidi per tutta la settimana, domenica compresa.
La Direzione di Auchan Torino, che non perde occasione per sfoggiare comportamenti apertamente antisindacali, ha provato nuovamente ad attaccare le rappresentanze sindacali davanti alle lavoratrici e ai lavoratori, sostenendo che la responsabilità degli esuberi sarebbe delle Scriventi. Responsabilità che deriverebbe dall'aver mantenuto un comportamento di difesa del reddito e dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.
Dopo una serie di tentativi, dalla stessa Azienda giudicati improduttivi (disdetta di norme contrattuali, raccolta firme …), questa nuova iniziativa aziendale ha forse lo scopo recondito di ottenere la decurtazione dei diritti e della retribuzione delle lavoratrici e dei lavoratori?
Se così fosse sarebbe l’ennesima improduttività aziendale!
Filcams-Cgil, Flaica-Cub e Uiltucs-Uil, unitamente alle RSU dell’ipermercato comunicano alle lavoratrici e ai lavoratori di aver inoltrato, così come previsto dalla legge, la richiesta d’incontro per l’esame congiunto in sede sindacale, nell’ambito del tempo garantito dalla legge stessa nella misura di quarantacinque giorni e precedente all’ ulteriore periodo di trenta giorni di competenza della Regione Piemonte.
Sarà cura delle Scriventi rendicontare, appena dopo lo svolgimento dell’incontro con la Direzione, attraverso apposita assemblea.
In tale occasione saranno decise le iniziative a supporto della difesa degli interessi delle lavoratrici e dei lavoratori, … nessuna esclusa.
Torino, 3 maggio 2012
FILCAMS/CGIL
FLAICA/CUB
UILTuCS/UIL
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