La dura lotta cominciata due anni fa dalle 237 lavoratrici OMSA di Faenza ha ottenuto una prima vittoria:
l’azienda ha chiesto la Cassa Integrazione Guadagni in deroga oltre il
14 marzo. Sembra assurdo festeggiare per aver ottenuto la cassa
integrazione, ma in realtà di fronte alla chiusura dello stabilimento e
al conseguente licenziamento delle lavoratrici è un piccolo grande
passo… Se non altro adesso le lavoratrici hanno un po’ di tempo, e
qualche speranza in più, per ottenere un tavolo di trattative che
potrebbe portarle al mantenimento il posto di lavoro.
Ad annunciare la concessione della Cassa Integrazione è stata l’azienda
una paio di giorni fa, la stessa azienda che durante la protesta delle
lavoratrici ha provato a giustificare la chiusura dello stabilimento
con una serie di motivazioni del tutto bizzarre: prima su tutte
ovviamente è stata la crisi che ormai sembra essere la scusa suprema (si
sa che in tempi di crisi tutto è lecito!), poi, in un comunicato ufficiale,
l’azienda ha sottolineato che una delle cause della chiusura – sarebbe
meglio dire dello spostamento della produzione in Est Europa! – sarebbe
la lycra, fattasi ormai troppo “resistente”, e il conseguente calo delle
vendite. Davanti alla massiccia campagna di boicottaggio dei prodotti
della famiglia Golden Lady, l’azienda ha poi provato a convincere
l’opinione pubblica tutta che era proprio boicottando i prodotti che si
destinava lo stabilimento ad una chiusura certa.
Ovviamente tutto
questo accade perché mai si può ammettere che l’unica legge che viene
applicata quotidianamente in tutte le parti d’Europa è la legge del
profitto, la legge che ti impone di spostare la tua azienda in paesi
dove i salari sono più bassi e dove gli operai e le operaie sono meno
sindacalizzate e soprattutto nei posti dove i padroni non devono
giustificare licenziamenti o condizioni massime di sfruttamento.
La
lotta delle lavoratrici OMSA negli ultimi due anni assurge ad emblema
della situazione in cui viviamo, davanti ad un sindacato assente o
asservito alle logiche padronali le operaie di Faenza non hanno smesso
di parlare e di far parlare della loro storia utilizzando tutti i modi di comunicazione possibile
e allargando la loro vertenza a tutte le realtà in lotta che come loro
ogni giorno si vedono negare i propri diritti di lavoratori e
lavoratrici,ed è per questo che la loro vittoria è la vittoria di noi
tutti.
LINK
[video] Omsa
di Faenza dal 2010 a oggi attraverso le parole di quelle operaie che
non hanno smesso di lottare per difendere il diritto al lavoro
Omsa, i primi risultati della lotta (da infoaut.org)
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