Il Comitato centrale della Fiom esprime la sua totale solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori greci in lotta
contro le misure draconiane imposte dalla troika e accettate dal Parlamento greco.
Nessuna situazione economica giustifica le misure ripetute imposte a un popolo il cui 30% ha già raggiunto
la povertà.
L'abbassamento dei salari, la cancellazione dei contratti nazionali a favore dei contratti individuali, i tagli alla
sanità e alle pensioni in un Paese in recessione da cinque anni diventano accanimento contro un popolo e fa
emergere chiaramente tutto il fallimento del neoliberismo ma anche i suoi obiettivi precisi.
Quello alla Grecia è da considerare non solo un attacco feroce alla sua popolazione ma anche alla
democrazia. Un parlamento e un popolo espropriato di qualsiasi potere decisionale, e al quale si chiede di
sottoscrivere una cambiale a vita di povertà, chiunque vinca le prossime elezioni.
Il caso greco rende evidente che:
- occorre rimettere in discussione l'Europa così com'è e lottare per un progetto federativo democratico dove
i cittadini abbiano il potere di decidere;
- occorre combattere la politica liberista dei governi europei che con la loro rigidità sono responsabili della
crisi e della povertà di interi paesi;
- occorre un'alternativa dove occupazione e investimenti pubblici recuperino un modello europeo
incentrato sul lavoro, sui diritti e sul welfare;
- occorre praticare la solidarietà concreta nei confronti della Grecia i cui titoli di Stato sono in mano alle
banche francesi e tedesche.
Il Comitato centrale impegna tutta la Fiom nella partecipazione alla manifestazione indetta in occasione
della giornata di lotta europea del 29 febbraio con una forte mobilitazione anche in termini di solidarietà e
sostegno alle lavoratrici e ai lavoratori greci.
Assunto dalla presidenza
fonte:http://www.fiom.cgil.it/

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