Comunicato Rete Resistenze Operaie Bergamo


Nella riunione del giorno 11 gennaio la R.R.O. ha discusso della situazione venutasi a creare dopo l’approvazione del decreto “SALVA ITALIA” presentato dal Governo Monti, nel quale sono contenuti pesanti attacchi alla condizione di vita dei lavoratori e delle lavoratrici del nostro Paese.
Di particolare ingiustizia si può e si deve parlare riferendosi  ai provvedimenti sulla vita lavorativa delle persone; infatti sono stati fatti provvedimenti che non tengono in alcun conto l’inizio della vita lavorativa delle persone e, abolendo la pensione di anzianità, si determina un allungamento della stessa in maniera spropositata; l’aumento delle tasse, i provvedimenti come l’aumento dei carburanti e dell’IVA che hanno l’effetto di far crescere l’inflazione (cosa questa che a salari bloccati di fatto rappresenta una ulteriore tassa per chi è a reddito fisso).
Nessuna misura contenuta nel provvedimento del Governo va incontro alle esigenze di chi lavora, per questo motivo, R.R.O. esprime un giudizio fortemente negativo sul Governo stesso ed esprime il proprio sostegno alle iniziative che in queste settimane sono state proposte.
Oltre a tutto ciò, R.R.O. ritiene necessario che si apra uno scenario di mobilitazione estesa in tutti i luoghi di lavoro su richieste ed obiettivi chiari di salvaguardia e rispetto della vita dei lavoratori e delle lavoratrici del nostro Paese, ponendo in evidenza il grande problema delle tutele sociali che vengono continuamente affievolite, la salvaguardia e l’estensione della occupazione; il tema della distribuzione del reddito; sono questioni non più rinviabili.
R.R.O. valutando l’azione sindacale promossa in questi mesi, ritiene doveroso esprimere il giudizio di totale non adeguatezza di fronte al pesante attacco contro le lavoratrici ed i lavoratori. Si ritiene infatti che ci sia bisogno soprattutto da parte della CGIL di assumere l’iniziativa  non ponendosi in attesa continua di sviluppi del quadro politico; se infatti è chiaro che i datori di lavoro vogliono i licenziamenti facili per avere campo libero nelle scelte contro i lavoratori, manca invece una presa di posizione che non sia puramente difensiva e che invece attacchi l’uso della precarietà come una vera piaga del sistema produttivo del nostro Paese.
A livello locale si segnala con preoccupazione l’aumentare dei licenziamenti anche attraverso improvvise chiusure di attività produttive per esternalizzare il lavoro; a tale riguardo vogliamo esprimere la nostra solidarietà alle persone coinvolte da tali processi e la nostra piena solidarietà a quei lavoratori che si oppongono, come in queste giornate fanno i lavoratori e le lavoratrici della FIBER con il presidio dello stabilimento di Arcene.
Invitiamo a dare concreto sostegno a tale lotta coraggiosa ed importante che all’obiettivo della salvaguardia del posto di lavoro cerca di dare il massimo risalto.


R.R.O. Bergamo 


fonte:http://www.quipunet.it/rete28aprile/index.php?option=com_content&view=article&id=2443:160112-bergamo-rete-resistenze-operaie&catid=24:dai-luoghi-di-lavoro&Itemid=23

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