Angela, l’ultima beffa è per Monti


Domani saluterà tutti con un brindisi al bar davanti alla portineria di Piaggio e se ne andrà in pensione. Ieri era come sempre in prima fila a reggere lo striscione “Rsu Piaggio” sotto la pioggia con addosso la camicia blu da operaia. Angela Recce non ha voluto mancare alla sua ultima manifestazione da dipendente dello stabilimento metalmeccanico più grande del centro Italia, la prima in assoluto contro la manovra del governo Monti. «Abbiamo dato una risposta immediata, perché i lavoratori Piaggio non potevano non dare il segnale agli altri».Sindacalista e per un periodo anche politica in Rifondazione comunista, Angela Recce andrà in pensione con 60 anni di età e 40 di contributi in una fase in cui proprio le pensioni sembrano l’elemento più discusso. «Non mi sento una privilegiata - afferma - perché ho sempre fatto il mio. Non mi sta regalando niente nessuno». Entrata in Piaggio all’età di 29 anni, Recce ha lavorato in catena, poi è stata 6 e mezzo in cassa integrazione per poi essere reintegrata e girare vari reparti. «Fin da subito sono entrata nel sindacato - racconta - scrivendo sul Piaggista e dandomi molto da fare per far valere i diritti dei lavoratori. Il mondo sindacale e operaio è molto cambiato in questi anni, soprattutto perché sono mutate le condizioni di lavoro. I giovani sono sempre più precari e quindi ricattabili dalle aziende e dagli stessi sindacati. I salari sono più poveri e i diritti inferiori rispetto al passato. Il mondo operaio deve continuare a lottare, magari in maniera più unitaria di quel che ha fatto finora. In questo momento più che mai serve un sindacato unito, perché manovre come quella che ha proposto Monti impoveriscono il tessuto sociale». Angela saluterà i tanti compagni e amici che ha conosciuto in questi anni al bar dei piaggisti domani dalle 12,30 alle 14,30. Molti giovani passeranno e vedranno i “vecchi” sindacalisti festeggiare commossi. «Io dico ai giovani di non abbattersi - dice - ma di continuare a lottare, perché che i diritti si conquistano giorno dopo giorno». I lavoratori Piaggio, intanto, le fanno gli auguri di «godersi molti anni di vita serena da dedicare a sé e ai suoi cari. Ma anche di conservare il gusto della lotta per la solidarietà e la giustizia nel mondo del lavoro e della società, sicuri di rivederla ancora e sempre al nostro fianco». 

[Articolo su il Tirreno del 06 dicembre 2011] 

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