Durante la trattativa sulla mobilità, durante gli scioperi, denunciavamo il pericolo che la Piaggio volesse alleggerire il personale per spremere di più quelli che rimanevano.
Dopo l’uscita di quasi 300 operai in mobilità inizia ad apparire chiaro come la Piaggio intenda organizzarsi:
nel reparto 3RM di dieci carrellisti , ne sono rimasti 7 che devono svolgere lo stesso lavoro con un organizzazione del lavoro sempre più improvvisata.
Da ciò ne consegue, oltre ad un calo occupazionale, un aumento del carico di lavoro del carrellista, e subito dopo dell’OTZ che in determinate situazioni proverà a scaricare sull’operaio di linea alcune operazioni di approvvigionamento materiale.
Sarebbe utile anche ricordare che nel lavoro del carrellista la sicurezza ricopre un aspetto primario anche per gli altri lavoratori, e allora non si capisce come possano cambiare così le proporzioni tra n° lavoratori e lavoro svolto senza pregiudicare questo aspetto.
Abbiamo avuto un incontro con l’azienda, ma il responsabile presente non aveva le dovute conoscenze sull'argomento ed ha rinviato l’incontro a lunedì 17, mentre l’altro, quello del reparto, ha lasciato la riunione ed è tornato giusto in tempo a riunione finita.
Per questo motivo i lavoratori di tutto il montaggio della 3R hanno effettuato, venerdì scorso, uno sciopero di mezz'ora con assemblea.
RSU FIOM PIAGGIO
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