La Ferrari alza il livello dello scontro. Sembra ormai dissolta del tutto la propaganda aziendale delle scorse settimane che vedeva la direzione aziendale disponibile ad aprire un confronto con i propri dipendenti per tornare alla pace sociale.
Non solo la direzione aziendale non ha dato alcuna risposta alla richiesta di incontro dei Sindacati circa il futuro contrattuale di 2800 dipendenti, ma ha cominciato a inviare lettere di contestazione disciplinare ai delegati sindacali.
Venerdì, 28 Ottobre 2011, Il Sig. Elvis Vito Fischetti, delegato della Fiom-Cgil ha trovato nella cassetta della posta della sua abitazione una lettera indirizzata dalla Ferrari in cui gli viene contestato formalmente che Venerdì, 14 Ottobre 2011, ha aggredito verbalmente un capo turno.
Il segnale dell'azienda è inequivocabile. Con l'inizio degli scioperi, scioperi che hanno avuto una partecipazione straordinaria, la Ferrari adotta la strategia della RAPPRESAGLIA nei confronti della RSU impegnata in prima fila nella lotta di questi giorni.
La lettera di contestazione si legge come un chiaro monito ai lavoratori che nell'ultima assemblea hanno approvato un pacchetto di 40 ore di sciopero. Un monito ma anche un messaggio di adesione ai metodi repressivi della Fiat, che anche a Modena vengono messi in atto. Infatti, Venerdì, 14 Ottobre, mentre la Ferrari procedeva con la contestazione ad un suo dipendente sindacalista, alla CNH veniva licenziato per la seconda volta un attivista Sindacale.
La Fiat sul territorio modenese si prepara ad uno scontro decisivo in ogni stabilimento a cui bisogna rispondere con lotte che coinvolgano i lavoratori di tutto il gruppo Fiat modenese.
Con la solidarietà al delegato della Fiom Elvis Fischetti, mandiamo anche un messaggio alla Ferrari: finchè non avremo certezze per il futuro dei lavoratori della Ferrari non fermeremo le azioni lotta. Qualunque forma di intimidazione avrà una risposta compatta e determinata da parte dei lavoratori della Ferrari.
RSU-FIOM-FERRARI
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