Sciopero e corteo dei lavoratori della Piaggio

Operai in piazza contro i carichi di lavoro, la precarietà e la firma della Cgil sull'intesa con Confindustria, Cisl e Uil

Ieri mattina due ore e mezza di sciopero e un corteo degli operai della Piaggio di Pontedera che intorno alle 9 del mattino in centinaia sono usciti dai cancelli della fabbrica e hanno sfilato per le strade della città fino a concludere la manifestazione con un comizio sotto il Comune, per far sentire la loro voce e la loro protesta anche alle istituzioni locali.
Ormai da tempo i lavoratori della fabbrica delle due ruote denunciano le pesanti condizioni all'interno dello stabilimento, l'aumento dei ritmi di lavoro, il ricorso sempre più massiccio alla flessibilità, senza che vi siano risposte e interventi da parte dell'azienda, la quale però ogni trimestre parla di dati e fatturati in crescita, fortificando la sua posizione sul mercato italiano ma anche su quello estero.
E così ieri mattina la RSU-Fiom della Piaggio, dopo gli scioperi delle scorse settimane contro i sabati lavorativi richiesti negli ultimi due mesi dalla Piaggio, ha indetto una nuova protesta contro i carichi di lavoro all'interno dell'azienda, l'uso sproporzionato dei contratti a termine e l'accordo firmato dal segretario della Cgil Susanna Camusso, insieme a Cisl e Uil, sulle regole della contrattazione.
Su quest'ultimo punto sin da subito i delegati Fiom della Piaggio hanno espresso la loro assoluta contrarietà alla firma di questa intesa da parte della Cgil, e tanti ieri in corteo erano i cartelli che contestavano la Camussso: "Camusso con Cisl e Uil lascia stare c'è bisogno di lottare" ma anche "Colaninno tu guadagni, noi sempre meno salario, sempre meno diritti".
Secondo quanto spiegato dagli scioperanti, i carichi di lavoro sulle linee di montaggio alla Piaggio sono da tempo "usuranti, perché l'azienda non investe in tecnologie, chiedendo però sempre più produzione a un organico di operai che diminuisce in maniera continua".
Inoltre, in questi giorni, a 188 lavoratori con contratto a tempo determinato non verrà prolungato il contratto fino a settembre. "Prima di ottenere una posizione contrattuale stabile in Piaggio - hanno spiegato gli operai - servono in media 12 anni. Un tempo troppo lungo che crea solo precariato fra i giovani".
Il corteo è arrivato così in piazza Cavour, sotto il Comune, dove è stato letto un documento approvato dalla maggioranza dei lavoratori in sciopero in cui viene respinta "la derogabilità a richiesta dei padroni del contratto nazionale, il potere della maggioranza delle RSU di sottoscrivere accordi in deroga senza sottoporli alla decisione dei lavoratori, il divieto per organizzazioni sindacali e RSU di indire scioperi contro l'applicazione di questi accordi".

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