"Basta leggere le intercettazioni pubblicate in questi giorni dai giornali per capire qual'è la politica industriale di questo governo". Ad affermarlo è il segretario generale della Fiom Maurizio Landini, oggi a Milano per presentare una tre giorni a Sesto San Giovanni, dove, a partire da questa sera, si celebreranno i centodieci anni del sindacato dei metalmeccanici della Cgil. Tra dibattiti e concerti, un'occasione per parlare di lavoro, ma anche di democrazia e di legalità. Nei prossimi mesi, anticipano gli organizzatori, la festa arriverà in Sicilia, e a settembre sarà in Veneto e di seguito a Pomigliano.
Nella conferenza stampa di questa mattina alla camera del lavoro di Milano, Landini ha ricordato anche le responsabilità della politica e in particolare del governo di centrodestra. "Chi fa opposizione a Berlusconi non può limitarsi a parlare male di lui", spiega Landini, "deve innanzitutto rimettere al centro il lavoro e occuparsi degli interessi dei lavoratori, di chi il lavoro non ce l'ha e dei milioni di precari presenti nel Paese". Il segretario della Fiom ricorda che in Italia la contrattazione nazionale è sotto attacco. "Qui da noi c'è l'idea che per investire bisogna per forza cancellare le leggi e i contratti. Non è così".
Franz Baraggino
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