Termini Imerese, per la Fiom il dopo-Fiat è «un salto nel buio»

«Un salto nel buio». E' lapidario il commento del segretario della Fiom Cgil di Palermo, Roberto Mastrosimone, sull'accordo di programma per lo stabilimento di Termini Imerese siglato ieri al ministero dello Sviluppo Economico. Il protocollo contiene investimenti pubblici per 450 milioni di euro e privati per circa 600 milioni a sostegno del progetto di riconversione dell'area industriale dello stabilimento che la Fiat lascerà a fine anno e che sarà occupata da sette aziende selezionate dal ministero. Oltre alla immediata riassunzione degli oltre 2mila dipendenti Fiat, è prevista una crescita dei posti di lavoro che, nell'arco dei 36 mesi in cui è indicata la completa attuazione dell'accordo, dovrebbero raggiungere le 3.300 unità.Mastrosimone però non si fida: «L'unica cosa certa - osserva - è che la Fiat se ne andrà da Termini Imerese a fine dicembre, il resto è solo carta». Per questo la Fiom chiede «una immediata convocazione istituzionale per conoscere i piani industriali». Lo stanziamento di fondi da parte della Regione Sicilia rappresenta, ammette il sindacalista, «un passo in avanti», il problema è come queste risorse saranno utilizzate.Insomma, le vere questioni sono altre: la consistenza delle sette proposte e cosa accadrà ai lavoratori dello stabilimento di Termini Imerese, in quanti verranno riassunti e dove. Certo, lo "spezzatino" industriale che si profila, con sette imprese che operano in ambiti diversi (solo due sono del settore auto) al posto di una grande azienda come la Fiat, non lascia per nulla tranquilla la Fiom. «Non sono per buttare a mare niente, però chiediamo soluzioni che guardino al futuro», insiste Mastrosimone.Non è chiaro nemmeno il futuro dei lavoratori di Pomigliano d'Arco, dove si dovrebbe produrre la nuova Panda. Ieri nella sede dell'Unione industriali di Napoli si è svolto l'incontro tra la Fiat e i sindacati per definire le modalità per il "travaso" degli oltre 5mila dipendenti del Giambattista Vico nella newco non associata a Confindustria creata da Marchionne per aggirare il contratto nazionale dei metalmeccanici. Operazione fin dal primo momento contestata dalla Fiom Cgil, che adesso annuncia ricorsi in sede giudiziaria per la violazione dall'articolo 2112 del codice civile. «E' chiaro - denuncia il segretario regionale della Fiom Cgil, Andrea Amendola - che siamo dinanzi ad una violazione della legge. Lo abbiamo ribadito al tavolo spiegando che siamo dinanzi ad una evidente cessione di ramo d'azienda. Non altro, perchè la produzione avverrà nello stesso stabilimento, con gli stessi operai e si produranno sempre delle auto, la Panda anzichè l'Alfa».Restanto intatte anche le preoccupazioni espresse dal sindacato sul piano occupazionale: «La Fiat - riferisce la Fiom - ha comunicato gli esuberi Plastic Component Automotive (ex Ergom) e, rispetto ai lavoratori e le lavoratrici dello stabilimento Gian Battista Vico, non ha voluto chiarire se tutti i dipendenti saranno riassunti nella cosiddetta newco».Giovanni Sgambati, segretario della Uilm Campania, la vede in maniera opposta: con gli accordi firmati e la discussione di ieri all'Unione Industriali «non solo si sono messe in sicurezza 4.300 persone della fabbrica Giambattista Vico ma anche - sottolinea Sgambati - i circa mille lavoratori dell'indotto della Marelli visto che è stata anticipata a ottobre 2011 la produzione della Nuova Panda che sarà così sul mercato già a fine dicembre garantendo a questi lavoratori condizioni economiche più vantantaggiose».Acque agitate anche alla Sevel, lo stabilimento della Val di Sangro dove la Fiat produce il furgone Ducato. Il rifiuto da parte di Fim, Uilm, Fismic e Ugl, unitamente alla direzione Sevel, di convocare l'assemblea dei lavoratori per discutere degli accordi sui sabati straordinari firmati dalla sola Fismic ha provocato l'immediata reazione della rsu della Fiom Cgil, che ha proclamato per oggi uno sciopero dalle 9 alle 10.30, con assemblea davanti ai cancelli del montaggio.



Roberto Farneti

[Articolo su Liberazione del 18/02/2011]

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