Richiesto l’annullamento del congresso della Camera del Lavoro di Brindisi. E’ la prima volta, nella storia congressuale della Cgil

E’ stata presentata alla Commissione provinciale di garanzia di Brindisi la richiesta di annullamento del congresso dell’intera Camera del Lavoro.La ragione deriva da gravissime irregolarità che sono state riscontrate in maniera generalizzata in alcune categorie, per i cui congressi è stato anche chiesto l’annullamento. Nello Spi di Brindisi si sono verificati diversissimi andamenti delle votazioni, a seconda che fosse presente o no la seconda mozione. Nei congressi nei quali era presente in tutte le fasi la seconda mozione, la partecipazione al voto è stata del 21%. Nei congressi nei quali era presente solo la prima mozione, la partecipazione è balzata al 60%. Lo stesso fenomeno si è riscontrato nei congressi della Flai. Anche qui là ove erano presenti le due mozioni, la partecipazione al voto si è attestata attorno al 20%. Là ove era presente solo la prima mozione la partecipazione al voto è balzata all’80% degli iscritti. Infine il Nidil, il sindacato dei lavoratori precari, ha visto una incredibile partecipazione in contrasto con la tendenza generale nel paese. Avrebbe votato quasi l’80% degli iscritti, lavoratori precari dispersi in molteplici attività nel territorio. Sulla base di questi dati è stata presentata alla Commissione provinciale di garanzia la richiesta di annullamento dei congressi Spi, Flai e Nidil e, conseguentemente, la richiesta di annullamento del congresso confederale, visto il peso che queste categorie hanno nella Camera del lavoro di Brindisi.

fonte:http://www.rete28aprile.it/

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