"Piaggio, il 'vero' inverno è passato" Finita la cassa integrazione

Finita ieri la cassa integrazione, le previsioni dei sindacalisti per il 2010

Col rientro dei 400 rimasti a casa per due settimane (in gran parte disertando i corsi di formazione richiesti dallo stesso sindacato) e dei primi 35 part time (gli altri entreranno entro fine mese) sembra chiudersi l’inverno della Piaggio e cominciare la primavera. Ovvero: fine del rallentamento lavorativo invernale, inizio del periodo di maggior bisogno produttivo. Gran respiro di sollievo? "Ci mancherebbe altro — dice Marcello Franchi (Fiom Cgil) — che non fosse così. Se si lavorasse poco anche in primavera e in estate, si potrebbe chiudere".
Il nuovo anno è entrato nel secondo mese di vita, lasciandosi alle spalle le 2 settimane di cassa integrazione che a cavallo tra gennaio e febbraio hanno riguardato 400 operai delle officine neccaniche e le altre dosi di cassa del novembre e dicembre 2009. Niente di nuovo e di drammatico, anzi, se si esamina la storia meno recente della Piaggio, per decenni all’insegna delle lunghe fermate produttive in inverno. Gennaio, inoltre, ha portato un incremento delle quote di mercato di Piaggio sia nel settore delle due ruote (in particolare lo scooter), sia nel comparto dei veicoli commerciali.
Ma la cassa di quest’ultimo inverno ha fatto più paura perché la crisi generale ha inevitabilmente aumentato anche gli allarmi, così come ha triplicato la Cig in tutta Italia, anche per scelta del governo di tamponare la crisi soprattutto con questo strumento sociale. "Ma una cosa è parlare di quanto si lavorerà nei prossimi mesi — aggiunge Franchi — un’altra è prevedere quanto si lavorerà durante l’intero arco dell’anno".
Già come sarà il 2010? Per la risposta, chiediamo a Franchi: "Sono abbastanza preoccupato, però prima di fare valutazioni, preferirei aspettare la prossima settimana, dopo l’incontro sul piano di lavoro che avremo lunedì prossimo con l’azienda". Maurizio Iacoponi dell’Ugl commenta "speriamo sia l’ultima" all’annuncio della cassa finita proprio ieri. "Tutto porterebbe a dire che il 2010 non sarà un brutto anno. Vedremo e staremo attenti ad ottenere il massimo per i lavoratori".
"Sono abbastanza ottimista" dice Marcello Casati che guida la Uilm. "Il 2009 si presenta con previsioni anche migliori del 2008 ma con ambiguità — spiega — perché sia alla Piaggio che nell’indotto prevale la paura di mettere dentro troppi lavoratori per ritrovarseli poi a carico con i magazzini pieni. E sia alla Piaggio che nell’indotto si punta alla flessibilità estrema per chi è stato assunto".
"Tutti i giorni si legge che la Piaggio va bene, vende e fa utili — dice Angela Recce — e a noi, che già abbiamo stipendi miseri, se aggiunge la decurtazione per essere stati posti in Cig. Gli operai più colpiti sono quelli delle meccaniche, perché se l’azienda lavora e le meccaniche sono ferme, vuol dire che arriva sempre più componentistica e motori già fatti dal sud est asiatico". Da sottolineare, che le Meccaniche patiscono di più perché producono motori per moto, settore che ha perso nel 2009 il 25% nel mercato europeo.

Mario Mannucci

fonte:http://lanazione.ilsole24ore.com

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