Risposte negative e/o insoddisfacenti……

Oggi, 12 ottobre 2009, si è tenuto in azienda l’incontro previsto tra la Direzione Aziendale Piaggio, le Segreterie Provinciali di FIM-FIOM-UIL e UGL e la delegazione trattante della RSU con all’Odg. la cassa integrazione guadagni ordinaria e l’applicazione dell’accordo sindacale del 6 marzo u.s..

Per quanto riguarda la CIGO prevista per le ultime 2 settimane di ottobre alle “meccaniche”, come delegazione FIOM abbiamo formulato all’azienda alcune richieste e più precisamente abbiamo chiesto un impegno nell’immediato e per il prossimo futuro circa la maturazione dei RATEI, una INTEGRAZIONE SALARIALE nelle modalità compatibili con le normative esistenti e la possibilità di concedere ai lavoratori posti in “ cassa”, se richiesto, l’anticipo del TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO, anche nei casi non previsti dalle normative vigenti.

L’azienda ha risposto negativamente (ad eccezione dei ratei per il mese di ottobre, in quanto con 2 settimane di CIGO vi è l’automaticità della maturazione) dichiarandosi, però, disponibile a rivalutare tali richieste solo in una fase successiva e se vi saranno le condizioni necessarie.

La FIOM non ha firmato, al contrario delle altre sigle sindacali, la “esperita procedura di cassa integrazione”, in quanto non comprendiamo e non condividiamo il diverso trattamento tra i lavoratori della Piaggio di Pontedera e quelli dei colleghi di lavoro dell’Aprilia i quali hanno ottenuto, giustamente, il riconoscimento di tutte le suddette richieste. L’unica motivazione portata dall’azienda circa il fatto che in Aprilia si è fatto più CIGO che in Piaggio, ci sembra molto debole e comunque non giustificativa del diverso trattamento.

Per quanto riguarda, invece, la gestione dell’accordo sindacale del 6 marzo 2009, siamo alle solite: alle nostre continue ed insistenti richieste affinché vi sia una vera gestione condivisa, la risposta ottenuta è, nella sostanza, quella di una riproposizione di una gestione unilaterale da parte aziendale, concedendo solo qualche “contentino” alle reiterate nostre richieste.

Un esempio per tutti. Rispetto alla nostra forte contrarietà circa le modalità con le quali l’Azienda continua ad assumere e soprattutto a prorogare i C. a Termine e Part-time V., che poco o niente hanno a che fare con il chiaro e condiviso criterio dell’anzianità, previsto dall’accordo, l’azienda continua a non volerci fornire gli elenchi dei lavoratori con le rispettive giornate lavorate, sapendo bene che questo è l’unico strumento che ci consentirebbe di esercitare un doveroso e reale controllo su quanto sta accadendo.

Non vogliamo “FAVORITISMI” di alcun genere, pretendiamo solo il rispetto delle regole, senza nessun “CLIENTELISMO” !
Chiediamo troppo ?

FIOM-CGIL Pisa

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