Operai, striscioni e strada bloccata

Forte di una larga partecipazione sia allo sciopero in Piaggio dalle 9 alle 12 (fonti sindacali dicono oltre il 90% con il blocco della produzione, all'azienda invece risulta che ad aver aderito all'astensione è stato un lavoratore su due) sia alla manifestazione che ne è seguita per le vie di Pontedera fino a bloccare parte della Tosco Romagnola
No al contenuto del contratto nazionale dei metalmeccanici, ma soprattutto al metodo con cui Fim-Cisl, Uilm-Uil, Ugl e Federmeccanica sono giunti alla firma dell'accordo. La Fiom-Cgil ha ribadito ieri mattina il proprio dissenso agli avvenimenti delle ultime ore.

Forte di una larga partecipazione sia allo sciopero in Piaggio dalle 9 alle 12 (fonti sindacali dicono oltre il 90% con il blocco della produzione, all'azienda invece risulta che ad aver aderito all'astensione è stato un lavoratore su due) sia alla manifestazione che ne è seguita per le vie di Pontedera fino a bloccare parte della Tosco Romagnola, con la solidarietà di Sinistra critica e la partecipazione di lavoratori della Novicron.
Decine e decine di operai (300 per la polizia, più di mille per i sindacati) hanno sfilato con bandiere e striscioni, soffermandosi davanti alla sede della Uil (dove qualcuno avrebbe lanciato dentro anche alcune monetine) e incrociando in corso Matteotti anche Marcello Casati, segretario provinciale dello stesso sindacato. "Vergogna" e "venduto" sono state le grida al suo indirizzo da parte degli operai della Fiom.
«Vogliamo che siano coinvolti gli operai - ha detto Marcello Franchi, segretario provinciale della Fiom-Cgil - e il referendum è l'unico sistema per far passare questo contratto. Noi siamo disposti a rispettarlo e a farlo applicare, ma vogliamo che sia votato dai lavoratori». Quello che si profila all'orizzonte è un autunno caldo. Il fronte del contratto sembra appena all'inizio, se è vero che la frase più ripetuta ieri mattina è stata "lottiamo per il nostro stipendio". Secondo molti, infatti, l'unica soluzione è scendere in piazza, come ai vecchi tempi. «La partecipazione a questa manifestazione è incoraggiante - dice Massimo Cappellini, Rsu Fiom in Piaggio - per farci rifiutare con forza questo contratto. Gli aumenti contenuti nell'accordo sono ridicoli, ma è nostra intenzione proseguire la protesta, perché i veri rappresentanti dei lavoratori siamo noi». Il corteo ha attraversato il sottopasso della ferrovia per radunarsi in piazza della stazione. Da quel punto la marcia è proseguita fino al Duomo, poi in corso Matteotti e da li fino al ponte sullo Scolmatore. La manifestazione ha lambito anche il Villaggio Piaggio, dove attori, tecnici e comparse del film "La marea silenziosa" hanno raggiunto il lato del corteo.

Andreas Quirici

[il Tirreno — 17 ottobre 2009]

fonte:http://iltirreno.gelocal.it/


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