Come avevamo annunciato negli scorsi giorni, questa settimana sarebbe stata decisiva per le sorti della Bulleri e dei 39 operai che da mesi lottano per difendere il proprio posto di lavoro. Una vertenza dagli esiti ancora incerti, che però ha segnato nella giornata di ieri un importante passo in avanti che può creare le condizioni per arrivare ad una soluzione positiva.
Infatti dopo mesi di silenzi, di rinvii e di comportamenti non chiari, la proprietà, ovvero la famiglia Signorino, ha dato mandato al proprio liquidatore di consegnare al Tribunale di competenza,ovvero quello di Modena, gli atti per l'avvio della procedura di ammissione al concordato preventivo dell'azienda. Questo passaggio era indispensabile per evitare il fallimento e così poter proseguire le trattative con i possibili acquirenti che in questi mesi si sono proposti. A questo punto spetterà al Tribunale nominare un liquidatore a cui toccherà fare tutte le perizie e verifiche sul valore dell'azienda e confrontarsi con gli imprenditori interessati.
"Finalmente la proprietà ha compiuto un atto che già avrebbe dovuto fare da mesi - afferma Domenico Conti della Rsu della Bulleri. Si tratta di un primo passo in avanti, ma ancora sono tante le cose da fare. Chiediamo che il tribunale nomini velocemente il liquidatore e che in tempi ristretti questi dia seguito a tutte le pratiche necessarie per proseguire le trattative. Ribadiamo che per noi è importante salvaguardare l'azienda e tutti i nostri posti di lavoro".
Questa novità può effettivamente dare un impulso in avanti alla trattative. Sono tre, come ha spiegato al nostro giornale il sindaco Franceschini, i soggetti che si sono proposti per rilevare la Bulleri. Ad oggi quello che sembra maggiormente intenzionato e con maggiori possibilità è Alberto Bulleri, che fa da capofila ad un gruppo di imprenditori che hanno già elaborato un piano industriale per il rilancio dell'azienda, i cui contenuti ancora però non sono noti.
La soluzione che si prospetta non è quella dell'acquisto immediato della fabbrica ma dell'affitto del ramo d'azienda. In quest'ottica un ruolo importante, per garantire che dal punto di vista finanziario l'operazione possa andare in porto, sarà svolto dalla Fidi Toscana che ha già dato la sua disponibilità nei precedenti incontri svolti presso la Regione.
E proprio in Regione a Firenze è già fissato per il 9 di ottobre il prossimo incontro del tavolo tecnico per proseguire il lavoro e le trattative con la speranza di chiudere gli accordi in tempi brevi.
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Francesco Auletta
fonte:http://www.pisanotizie.it
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