In particolare, secondo quanto riferito dal segretario regionale della Fiom, Giuseppe Cillis, «non è stato permesso ai delegati della Fiom di prendere parte alle assemblee. Questo ha provocato la reazione dei nostri iscritti, che hanno contestato i dirigenti delle altre sigle, impedendo, di fatto, la prosecuzione delle assemblee».I lavoratori aderenti alla Fiom hanno poi «svolto assemblee all'esterno dell'impianto, davanti al cancello B, dove, alla presenza di Giorgio Cremaschi, componente della segreteria nazionale, abbiamo spiegato le motivazioni che ci hanno indotto a presentare, per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro, una piattaforma diversa da quella di Fim e Uilm. Inoltre, abbiamo ribadito che la Fiat deve applicare l'accordo del 2006 sul premio di produzione».La Fiom ha inoltre chiesto «che un'assemblea di due ore venga riconvocata tra due giorni e che, in quell'occasione, sia data a tutti la possibilità di illustrare le proprie tesi e che, alla fine, si metta ai voti il parere dei lavoratori».
fonte:http://www.informazione.it
Contestazioni e momenti di tensione tra i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, con la Fiom da una parte e Fim e Uilm dall'altra, hanno caratterizzato oggi, nello stabilimento di Melfi (Potenza) della Fiat, due assemblee dei lavoratori.
Commenti