Fiom alza il tiro e denuncia la Piaggio

La Rsu Fiom della Piaggio alza il tiro. Porta la firma della rappresentanza sindacale la denuncia presentata alla Direzione provinciale del lavoro di Pisa nei confronti dell’azienda, ritenuta colpevole di non rispettare le norme del contratto nazionale. «Denunciamo di nuovo la violazione da parte del datore di lavoro Piaggio Spa dell’art 7 del d.lgs 66/2003 per aver fatto svolgere il lavoro straordinario sabato 23 maggio nel reparto “prova motori” senza rispettare le undici ore di riposo tra la fine del turno, alle 22 di venerdì 22, e l’inizio di quello successivo, alle 6 del 23» afferma la Rsu Fiom Piaggio. Che aggiunge: «Denunciamo inoltre la violazione in tema di orario di lavoro del contratto dei metalmeccanici in quanto, alcuni lavoratori, addetti alla linea di montaggio motori “Leader”, dopo aver svolto varie ore di straordinario dal lunedì al venerdì, sono stati comandati dall’azienda a lavorare il sabato 16 maggio superando le 48 ore settimanali. Segnaliamo tra l’altro che quel sabato era in atto uno sciopero, e l’azienda ha impiegato questi lavoratori su di un’altra linea di montaggio in sostituzione di quelli in agitazione». Nel frattempo la Fiom chiede all’azienda un incontro di verifica sull’attuazione dell’accordo integrativo, con tutte le parti firmatarie. Tra i punti contestati: «L’uso strumentale del lavoro interinale, l’assenza di trasparenza e verificabilità del diritto di precedenza nell’assunzione in base all’anzianità, cioè alle giornate lavorative realizzate da ogni contratto a termine». Sul fronte ambiente e sicurezza: «Il caldo sta arrivando. L’accordo prevede analisi e rilevazioni ambientali da realizzare in modo concordato al fine di ricercare soluzioni utili per la riduzione del disagio dovuto al calore degli ambienti anche attraverso possibili investimenti». E in tema di salario: «Non è accettabile che l’unico effetto del nuovo accordo aziendale sia un abbassamento del salario realmente erogato ai dipendenti. Un accordo è buono se realmente migliora le condizioni di lavoro, salariali ed occupazionali dei dipendenti e quando l’azienda non rispetta gli impegni assunti e scritti, occorre anche mobilitare le lavoratrici ed i lavoratori discutendo e decidendo con loro ogni azione sindacale».

M.M.

[il Tirreno — 29 maggio 2009]

fonte:http://iltirreno.gelocal.it/

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